Con il lavoro che faccio, non c'è niente da fare, mi capita continuamente di controllare la mia frustrazione e non dimenticare mai che i "miei" valori non sono "i" valori di tutti.
Però, onestamente, come si fa a pensare che in un mondo come il nostro, già in pieno debito tra risorse sfruttate e risorse richieste, tra spazio vivibile e numero di abitanti, tra rifiuti buttati in giro e luoghi incontaminati, tanti siano i figli di altro che non l'amore e la reciprocità.
Ho conosciuto figli della superficialità, quando c'è chi non usa sistemi contraccettivi perchè "non mi piace", perchè "faccio marcia indietro e vedrai che funziona" (ho visto si si) e allora "vabbè teniamolo tanto prima o poi... " oppure "no, sono contraria all'aborto, facciamo nascere quest'infelice.
Ho conosciuto figli della fame e della povertà, dove non si è in grado di capire che le risorse SONOLIMITATE e non è che "qualcosa mi inventerò". I figli non si inventano, nascono e richiedono tantissimo e bisogna saperlo PRIMA non pensarci DOPO. Figli dell'immagine, in chi ha voluto o ha pensato di voler diventare madre ma senza tutto ciò che comporta e quindi denutrendo fin dal proprio grembo questo piccolo esserino, figli nati di due chili appena su tre messi su dalla mamma in 40 settimane per "non ingrassare". Ho conosciuto figli nati da coppie che stanno scoppiando e mettono sul fuoco una nuova vita per poter ravvivare la fiamma dell'amore e rimanere presto bruciati con... un altro essere umano a cui pensare!! E poi mi dicono "è vero, aveva ragione, non abbiamo risolto niente con un figlio ma ora c'è, che possiamo fare...?". Già. Ho conosciuto figli di coppie che li usano per ricattarsi, per parlarsi, per farsi male, per farsi la guerra, per rivendicare i propri diritti, per odiarsi e odiare, prima o poi, anche il loro bambino.
Mi fa paura questo mondo, un mondo già in crisi in cui la gente ammazza, si ammazza e ammazza la speranza perchè è stata travolta dai debiti, un mondo in cui chi dovrebbe essere davvero la luce della speranza e della gioia, i bambini, finisce per pagare il prezzo davvero più alto. E non è giusto.
Ma - si sa - questo non è un mondo perfetto. Se lo fosse, potrei scavalcare la scrivania con un salto e prendere per il bavero questi cosiddetti genitori e sputare in faccia a loro tutto il mio risentimento!!!
E invece devo essere professionale ed ascoltare, guidare, consigliare sapendo che le mie parole, in un modo o nell'altro, cadranno sempre nel vuoto.