lunedì 25 febbraio 2013

slightly better

Mi sento un pochino meglio oggi. Un pochino più di ieri. Un po' meno di domani? Cautela. Pazienza.

sabato 23 febbraio 2013

meditation

Coltivando un atteggiamento di benevolenza, di compassione, di gioia e di distacco nei confronti rispettivamente della felicità, del dolore, della virtù e del demerito, la mente diviene limpida.      (Patanjali)

Mi è stato chiesto ieri, rispettivamente, chi sono, se ho fiducia in me stessa, se ho mai voglia di fuggire, cosa mi fa paura, e via dicendo. Una conversazione non semplice, direi, dove mi sono trovata, per una volta, "al di là della barricata". Ma non mi ci sono sentita "scomoda", né "indagata". Mi sono sentita accolta e ascoltata e capita. 
Ora ho le mie cosine omeopatiche da prendere, per il corpo, per lo spirito... ne ho bisogno perché mi sento davvero stanca e nervosa e allo stesso tempo scarica. Non presente a me stessa. Non mi piace questa cosa, non mi fa stare bene, non sono io, non voglio essere io.
Devo rinunciare un po' a questa "mania" di ordine, di puntualità, di controllo, di efficenza. 
Se ho bisogno di una mano e la devo chiedere. Se ho bisogno di vicinanza devo cercarla.  
Se ho bisogno di solitudine devo chiederla. Devo imparare di più a dire le cose e così facendo darò più fiducia a me stessa. Voglio essere migliore. 
Voglio essere più serena, meno nervosa, più consapevole, meno esigente, più tranquilla, meno isterica e più... felice!
Amo mio marito e mio figlio e amo tremendamente la vita. 
Da qui devo ripartire con l'aiuto di chi mi ama. 

lunedì 18 febbraio 2013

Sealife

E a me lo dici? Io che ho sempre pensato che le persone che sono nate e cresciute al mare sono più solari, più positive, più portate al contatto con l'infinito e la poesia.
Io che me lo sono sposato, un pezzetto di mare... 
A me lo dici, che vorresti abitare al mare, io che ho sempre sognato di far crescere mio figlio vicino all'acqua, a contatto con pesci, polpi, la sabbia e la macchia mediterranea, a riempirsi capelli e polmoni di quell'aria di sale che non trovi in nessun'altra parte.
Ti ricordi in Corsica, quando lanciammo un pezzetto di cuore in quel piccolo angolo di mondo, dove per ultimo approdammo e fu quello che più ci piacque? Ti ricordi l'immersione? E che mangiata di paella ci siamo fatti? E le passeggiate su e giù per il campeggio? E ti ricordi quel posto meraviglioso dove ci siamo persi nella macchia mediterranea... che profumi, che colori... ancora ora, se ci penso, sento le narici pieni di immortelle d'italie..
A me lo dici, di vivere al mare, che da sempre è nei miei sogni. Immagino un piccolo centro abitato, con poche case, pochi negozi, pieno di gatti e di sorrisi saggi, pieno di tranquillità e di silenzio. Le case bianche, con le persiane in legno, le barche stese al sole del mattino, suoni familiari di un posto di mare dove il tempo segue regole diverse da qualunque altro luogo. Vedo le reti da pesca, sdraiate sulla battigia in attesa di essere riordinate e messe in ordine, ricucite e preparate per una nuova uscita.
A me lo dici, amore mio, che io per prima ti sussurrai, all'orecchio, quel giorno sul lungomare, sotto la pioggerella che avanzava, che sarei venuta da te. Da te e dal tuo mare. Ma tu mi fermasti e mi imponesti di ragionare. E la ragione segue regole diverse da quelle dei marinai. I marinai seguono le stelle, noi guardiamo l'orologio.
Le ragioni del cuore a volte cozzano - purtroppo - con quelle della vita e la vita ci impone delle rinunce il cui costo lo paghiamo un po' per volta o tutto insieme, dipende. Rimane sempre la regola, assoluta, che quando il costo è troppo alto, la scelta si modifica. Noi siamo il nostro sestante, le nostre stelle, la nostra rotta. Io che amo anche la montagna, vorrei comunque vivere al mare. Per superare una volta per tutte quel pallore che ho dentro e fuori e mi porto dietro da sempre, per farmi venire le mani lisce per la sabbia, per sapere che mio figlio vive a contatto con l'infinito.
Non dirlo a me, che vorresti vivere al mare, perché io, il mare, l'ho sposato e così facendo so che sta pagando un prezzo ma cerchiamo di essere sempre il rifugio uno dell'altra e così facendo non periremo mai del tutto di malinconia. E poi un giorno, chissà.


mercoledì 13 febbraio 2013

kids

E' più forte di me, non c'è niente da fare, più cerco di non pensarci e più ci penso: come avrei voluto avere un figlio dieci anni fa!! Perchè dieci anni fa? Perchè ero più giovane, più "ottimista", più in gamba, per certi versi, perchè la situazione lavorativa era più stabile.... devo continuare? Certo, a che serve pensarci? Tanto è così e basta, ho avuto un figlio a 41 anni e così è. Stop. La cosa migliore è cercare di offrire a mio figlio la vita migliore possibile, nel contesto migliore, nel modo più felice e di avere sempre una mamma serena, felice, ottimista e piena di vita e di salute. 
Una mia collega, che ha avuto un figlio a 39 anni, mi ha detto che non vorrebbe assolutamente avere un secondo figlio per: motivi economici, di salute fisica (ingrassare, dimagrire, la circolazione, ecc.), per la fatica che comporta, l'investimento di energie e via dicendo. 

Io le ho detto che invece lo vorrei tanto, un secondo figlio, e non mi sono posta (forse in modo un po' incosciente) tutti le questioni di cui sopra. 
Anzi, penso che un figlio faccia bene al nostro fisico, è come un prato in fiore che si rinnova e si rinvigorisce, fisicamente e psicologicamente ed emotivamente. Ed io non mi sono mai sentita così bene come da quando sono incinta ed oggi ancor di più. Più dovrei essere stanca e più mi sento bene, più energie consumo e più sento di averne. E poi i soldi. Certo, non mi pagano lo stipendio questo mese, un bel problema. Ma me lo pagheranno magari il mese prossimo ma stiamo attenti coi soldi, abbiamo qualcosa da parte e poi un figlio, cosa vuoi che costi? Semmai mi sono posta il problema dell'età, questo si. 

Già mi sembra a volte di avere avuto un figlio sul rush finale ma più passa il tempo e più l'età avanza a dispetto del "non li dimostri proprio"... verissimo, ma li ho, porco cane. Però, d'altra parte, proprio questo motivo che sembra essere frenante è pure una delle motivazioni per farlo, perchè in fondo penso che se mio figlio avesse un fratello o una sorella, non sarebbe mai solo. Perchè avere qualcuno DI FAMIGLIA fa bene, ci permette di poterci confidare, confrontare e stare in compagnia. Anche se a volte non pare che sia così, io sono felicissima di avere tre fratelli nella mia vita. E so che non li perderò mai. 

L'amore non si può dimezzare o scorporare o suddividere, si può solo moltiplicare. 

mercoledì 6 febbraio 2013

Sorry

Scusami, tesoro, perché non ho studiato medicina, come avrei voluto. Magari ce l'avrei fatta, a laurearmi e poi, chissà, a prendere pure la specializzazione in psichiatria.                                                                 Se l'avessi fatto, magari oggi lavorerei in una struttura privata o pubblica che sia ma con un inquadramento professionale diverso, prospettive economiche diverse.... orari più comodi.                                 Scusami perché mi sono ostinata ad avere una lunga relazione con una persona sbagliata (per entrambi) e non ho incontrato prima tuo padre, che pure, dentro di me, sentivo essere una persona SPECIALE.              Se l'avessi incontrato prima, magari ci saremmo innamorati prima e tu avresti una mamma più giovane. Scusami tesoro mio, perché non sono andata via di casa prima, non ho ascoltato il mio desiderio di autonomia e sono rimasta a casa con mamma e papà e così facendo ho tardato a trovare la mia strada, il mio lavoro e un minimo di solidità.                                Forse, se l'avessi fatto, avrei potuto viaggiare di più e fare più esperienze ed avere un bagaglio di conoscenze più grande e più soddisfacente senza sognare sui cataloghi di viaggi....
Oggi tu fai parte della mia vita, mia e di tuo padre, e sento di dovermi scusare, con te, perché anziché una mamma giovane, in carriera, ricca, viaggiatrice, coerente e in pace col mondo, ti ritrovi con un'attempata più che quarantenne, trasferita di sede di lavoro per l'ennesima volta, costretta a fare turni e stare lontana da te, frustrata perché sempre in lotta con il peso, con i soldi, con la voglia di viaggiare e con i sensi di colpa di cose che dovrei oramai essere capace di seppellire sotto strati di polvere e terra ma che invece, di rado oramai, tornano a fare capolino e rompere le scatole. 
Sono una rompicoglioni con tuo padre (parole sue), lo martello perché sta troppo in bagno, perché è sempre in ritardo agli appuntamenti, si dimentica continuamente le cose, dalle piccole alle grandi, perché lascia i piatti da lavare da pranzo a cena, perché non fa le cose come "io penso dovrebbe fare"... ma non sono così. 
Dentro di me sento che sono una persona tollerante, in pace con tutti, serena, equilibrata e piena di yoga e di sacred spirit. Scusami anche per questo: quello che io so di essere non emerge sempre (quasi mai) in quello che mostro di essere e faccio invece solo casino.
Scusa a te, scusa a tuo padre. 
Oggi sono così, in piena autoriflessione ed in piena malinconia. 
Mi manchi. Mi mancate tutte e due. 
Ma vi amo tanto. Tutte e due.

thirtynine






Tanti auguri a te,
che sei il mio migliore amico,
il mio amante,
il padre di mio figlio
e l'uomo che ogni giorno
ho al mio fianco...
...ti amo... :-)