mercoledì 4 novembre 2020
Don't panic (organize)
Si devono trovare dei riti, io credo, per poter superare i momenti più bui. E' stato così da sempre, dagli uomini primitivi, gli sciamani, gli uomini medicina, gli adolescenti. Entrare in una nuova fase della vita, della storia, della crescita, significa anche creare dei riti, delle abitudini, dei gesti e delle frasi che accompagnano e ritualizzano un momento così importante. Da sei mesi, la vita di tutti noi è cambiata così radicalmente da diventare quasi impossibile ricordare "com'era prima". Dopo settimane di clausura forzata, divisa tra lavoro e casa, dopo aver cercato in ogni modo di creare un mondo normale all'interno delle mura di casa inventando i giochi più fantasiosi, montando tende improvvisate in soggiorno, giochi di equilibrismo tra incertezza e felicità, oggi siamo di nuovo di fronte ad un momento di chiusura. Allora ricordiamoci di creare dei riti di passaggio, che non sono più quelli dello scandire il momento di dad e dei compiti con le uscite dal sapore quasi clandestino. Io per esempio preparo la "schiscetta" che non è solo "il pasto" ma è un momento di comunicazione tra me e il mio erede. Allora, insieme al cibo nello scaldavivande, gli metto di solito un cioccolatino o una cosa che lo stuzzica insieme ad un post it su cui scrivo una frase o un pensiero del giorno. A volte ho scritto semplicemente "sei la nostra luce" altre "abbi cura di te" o "la gentilezza fa crescere meglio". Un giorno mi è venuto il dubbio che forse questa fosse un'abitudine sciocca per un bambino di nove anni ma quando lui è entrato in casa, dopo la scuola, si è lamentato che non c'era il biglietto. Così l'ho ripreso immediatamente. Sono piccoli gesti di felicità, un modo di ricordarsi che siamo esseri umani, che siamo capaci di sorridere, di riconoscere la nostra fortuna, la nostra felicità, il potere di un sorriso e di un abbraccio. In questo momento in cui dilaga il virus del panico e della paura, radicarsi dentro noi stessi, ritrovare quella scintilla di vita che tanto ha faticato farsi strada nell'universo delle possibilità, è fondamentale. Restituire a chi ci ha dato tanta gioia un po' di quel tesoro prezioso è un gesto pieno di amore, di ribellione e di forza. Questo per me oggi è un rito fondamentale, semplice e prezioso, che segna il passaggio da un mondo inconsapevole ad uno più cupo. Aspettando la nuova luce, che so non tarderà ad arrivare.
