mercoledì 27 novembre 2013

Mom vs son

Stamattina, mentre mangiavo yoghurt bianco con banana e cerali pensavo al confronto mamma-figlio
nel senso che:
- MIO FIGLIO dorme molto di più di me;
- MIO FIGLIO quando ha sonno dorme, ovunque sia, qualunque cosa stia facendo, per tutto il tempo che vuole, ed io no;
- MIO FIGLIO mangia pasta al pomodoro anche due volte al giorno e quando ha voglia di latte di riso al cocco, per esempio, basta che dica "coccoooo" e quella cogliona di sua madre o di suo padre glielo versa ed io invece devo sempre prepararmi il pranzo o la cena e a volte non riesco a mangiare quello che voglio o mangio quello che non dovrei;
- MIO FIGLIO quando vuol giocare gioca, quando vuole colorare lo fa, così come sfogliare un libro, io devo aspettare i possibili momenti e rosicchiare tempo da altre cose (o dalle già poche ore di sonno);
- MIO FIGLIO, se non ha voglia di camminare, basta che faccia il faccino alla gatto di Shreck e allunghi le braccia e quella cogliona di sua madre o suo padre lo prendono in braccio, io devo sempre camminare se non ho il culo di avere la macchina;
- MIO FIGLIO non deve lottare sempre coi chili di troppo come me, ha una bella pancetta tonda e ne va pure fiero;
- MIO FIGLIO, anche se fa una cretinata o rompe qualcosa è sempre "carino", io no;
- MIO FIGLIO sono tutti disposti ad andare a prenderlo o stare con lui se c'è bisogno, con me a volte non si riesce a combinare nemmeno un aperitivo;
- MIO FIGLIO non si fa problemi a farsi vedere nudo, io non posso;
- MIO FIGLIO vede più di me ciò che vuole in televisione;
- MIO FIGLIO mangia spesso davanti alla tv e io no;
Ma la domanda è: come cacchio è che mio figlio fa una vita decisamente migliore di me????

mercoledì 20 novembre 2013

Handle with care

E' davvero strano.
L'avevo avuto non più di 20 giorni fa. Forse anche meno.
E già allora avevo tirato giù qualche insultone.
Ma oggi, quando sono andata in bagno, sono rimasta di sasso:
DI NUOVO?
Echecavolo! Okkei, mi sentivo gonfia e un po' rompipalle (termini medici si si), ma avere il ciclo due volte in 20 giorni non è cosa eh!
Mi girano le palle a manovella. Come perchè? Perchè - intanto - è una rottura di maroni, lava, svuota, cambia, gira, fai. Poi - enonmenoimportante - non si fa all'amore. E ho detto tutto.
E poi - tra l'altro - vuol dire DI NUOVO che siamo daccapo con il desiderio di maternità inesaudito. Ok, non la faccio lunga, la pianto qui e non vado oltre. Dico solo: CHE CAZZO.
Chiudo gli occhi, faccio un respiro profondo, rilasso i muscoli ed ancora mi sembra di rivederlo, il mio fagottino stupendissimo che si posa sul mio petto e cerca il seno come se non avesse imparato a fare altro per nove mesi. Dio, che emozione!!!
Non potrei descriverlo con mille miliardi di parole.
Tra le lacrime continuavo a dire "non ci credo NON CI CREDO NONCICREDO" e invece eccolo lì. Un minuto prima dentro di me, un attimo dopo, sul mio petto, piccolo, caldo, cuore veloce.
E la vita era tutta lì, in quel minuto di sospensione perfetta.
Se devo pensare ad un minuto perfetto, dove tutto era lì, il prima, dopo, durante, il presente e il passato, era quello. Tutto era lì. E diventa come una specie di droga inebriante. Tant'è che mi sono voltata verso di te e ho detto "ne voglio un altro". Ubriaca di ormoni? Senz'altro. Incapace di intendere e volere? Forse un po'. Ma è quella maledetta voglia di riprovare la perfezione.
Quella dannata spinta ad avere ancora, tutto per te, l'universo nelle tue mani.
Creare la vita. Cosa c'è di più bello?
Ed ogni volta che ti vedo, ancora oggi, ogni volta che respiro il profumo dal tuo collo, i tuoi capelli, tengo le tue mani, piccolo cucciolo, penso che sei un piccolo miracolo. Un sogno perfetto.
Ma - lo stesso - vorrei dare a te - e a me stessa - un altro po' di magia.
Ma la magia è... polvere di stelle. Non arriva quando vuoi tu. Arriva quando deve arrivare. Come te. 

mercoledì 13 novembre 2013

The pleasure of reading

Non ho precisa memoria di quando ho iniziato a leggere, ma sopratutto ad amare leggere, ma so che sono tanti tanti anni. Ricordo di aver iniziato con Pinocchio, Black Beauty, Winnie-the-pooh, Il piccolo principe, ma prima ancora brevi libriccini in italiano, in inglese, e poi successivamente tutti i libri che avevamo in casa. Ricordo ancora quando lessi tutto "L'educazione sentimentale" di Flaubert in un pomeriggio a casa ammalata, e poi "Il giovane Holden" che mi era stato "proibito". Libri italiani, stranieri, tutto quello che mi incuriosiva lo prendevo dalla grossa libreria in soggiorno e lo leggevo. A volte tutta la notte. Negli anni ho cercato di leggere un po' di tutto (non riesco però a leggere western... è un genere? e "romanzi rosa"), dai grandi classici francesi e russi e italiani e inglesi e da tutto il mondo, ai romanzi appena usciti, a saggi che mi interessavano particolarmente. Non ho mai smesso di leggere, anche quando ero stanca, stressata, sola, in compagnia, quando ero ferocemente concentrata su qualcosa o annoiata. Ho letto al mare, in montagna, sul treno, in bagno e camminando per strada. Non esco mai di casa senza un libro nella borsa. Se la vita è fatta di tante attese... io - nel mentre - ... leggo. 
Perchè leggere? 
Leggere aiuta ad imparare a parlare meglio, a scoprire mondi, personaggi che diventano parte della tua cerchia di amici (o di nemici), ti fa viaggiare in luoghi in cui magari non potrai mai andare, ti fa venire desideri e ti fa ricordare cose vissute che ti sembrava aver dimenticato. Leggere ti fa comprendere meglio come funziona il mondo, le persone, la vita, te stesso. 
Leggere ti rende più empatico, più comunicativo, più competente, più socievole. 
Leggere mi permette di vivere non solo la mia ma mille altre vite. Leggere mi aiuta a non sentire freddo, fame, dolore, angoscia, mi fa viaggiare nel tempo e nello spazio.
Leggere arricchisce la mia vita di colori, suoni, sensazioni ed emozioni, mi fa commuovere, arrabbiare, comprendere ed eccitare.  
Leggere... mi rende più felice. 


giovedì 7 novembre 2013

Dear mom(my)

Cara mammina,
quanto ti agiti di notte, mamma mia!! Non lo sai che ho bisogno di dormire? Se tu sei lì che ti metti a spostarti, coprirmi, girarti e poi mi prendi in braccio e poi mi tiri giù io non riesco a dormire bene. Che cavolo hai? Me lo vuoi dire?
Sono piccolo, ma sono capace ad ascoltare anche se ancora parlo poco e a volte non riesco a farmi capire... puoi sempre confidarti con me.
Basta che tu mi dai la titaa sempre lì pronta, bella, morbida e calda ed io mi faccio il mio sonno tranquillo tranquillo che nemmeno te ne accorgi. Il papà si che ha imparato come si fa: tappi nelle orecchie, schiena alla situazione e via che si fa dei bei sonni (cheche ne dica!). Beh, fallo pure tu, invece di farti tutte ste seghe a capire cosa succede. E poi lo sai, mammina cara, che sto cercando di capire come funzionate voi grandi che siete tutti strani: quando avete le vostre flippe dell'insicurezza materna o paterna ecco li che mi osservate da lontano per capire quanto sono autonomo e bravo ed equilibrato e se vi do un bacio e se vi sorrido. Mamma mia che complicati! Quando siete nervosi, apriti cielo che mi levo da sotto che tanto non va mai bene niente e allora via che faccio casino pure io. Ma alla fine è così semplice. Cosa mi piace: la tetta, innanzitutto, poi LA PIMPA, la Peppa Pig, Pocoyo, gli aerei e i treni, disegnare se possibile sui muri ma anche sulla carta, poi la frutta, il latte di riso al cocco, la cioccolata, il gelato, la pasta al pomodoro, l'altalena, giocare all'aperto, le foglie, fare pipì in giro, essere coccolato quando ne ho voglia ma essere lasciato in pace quando sto facendo qualcosa di interessante. Mi sta bene farvi dormire con me nel lettone, in fondo così ci scaldiamo un po' (ma non mi coprite incessantemente che sono stufo e poi lo sapete che sono un bambino "carbonico"). Non mi piace: quando quella stupida di Rebecca mi morde e mi tira le cose in testa (se non ho risposto è perchè sono un signore), che mi si metta sempre sto stupido pannolino (quando avrò voglia di usare il cacca chair lo farò), andare a dormire quando devo ancora finire un gioco, che mi spegnate i cartoni quando voglio ancora guardare qualcosa, la verdura di colori scialbi (pomodoro si zucca no), farmi provare la temperatura col termometro (è francamente umiliante) e svegliarmi al mattino presto se non ho voglia. Per il resto sto imparando che a volte funziona quando mi butto a pietà a piangere e tocco le vostre corde dell'insicurezza parentale ma a volte non ci cascate e devo dire che è piuttosto umiliante allora dopo un po' la pianto lì.
Mo' finiamola con sta storia del capire come comportarsi, siamo esseri semplici ma anche un po' incasinati, ma vi assicuro che voi grandi molto più di me. Ti chiedo solo di fare meno casino di notte e farmi riposare se no poi il giorno dopo mi salgono i sentimenti e il sonno. Se non la pianti ti metto a dormire tu, papà e Teddy tutti in quel piccolo lettino che ancora non ho capito a che serve... per appoggiare i vestiti forse? Ma non è meglio metterli via subito o appoggiarli alla sedia? Per il gatto? Boh hanno già la loro cuccetta.
Va beh, fate voi. Io, dalla mia, quello di cui ho bisogno l'ho detto.
Con amore immutato,
tuo figlio

Dear son



Caro figlio(lo), mi dici che diavolo ti succede in questi giorni, anzi notti? Mi vuoi spiegare perchè cazzo tutte le notti, da qualche giorno a questa parte, ti svegli e rompi le palle con il tuo "mamma, pimpa, aeeeoo" e piangi e sbatti i piedi e poi "vai via no no" e poi indichi il soggiornolacucinailpc e porca puttana chi ti capisce è bravo! Solo quando - FINALMENTE - ti offro (stremata) l'agognata "titaaa" finalmente la pianti ed io, per lo più in posizioni improponibili che sfidano le leggi del decubito e dei crampi più terrificanti,  riesco a riprendere un leggero (non ristoratore) sonno. E tu, sempre attaccato come una cozza allo scoglio, come un neo al mento, come un muschio al tronco, succhi la titaaa. Poi, in un momento di temporaneo risveglio, riesco a staccarti dallo "scoglio-tetta" e mi abbandono così come sono: gomito piegato al contrario in un angolo di trenta gradi, la testa un po' sopra il cuscino un po' sotto, il corpo parzialmente coperto dal piumino, le gambe scoperte, le braccia sotto la "tua" coperta (che non usi mai, se non a volte con Teddy) col pensiero che viaggi dalla sigla de LA PIMPA al desiderio che arrivi mattino, AL PIU' PRESTO. [...] Respiro - profondo [...]. Caro figliolo, amore mio, ciambellina mia, la mamma ha bisogno di riposare, la notte, perchè di giorno deve fare un sacco di cose: lavorare, tenere in ordine la casa, preparare da mangiare e - sopratutto - giocare con te. Se tu mi svegli sempre, piangendo e facendo i capricci, la mamma ha il sonno rotto continuamente e non riesco a riposare come si deve. Poi mi innervosisco col papà che dice "mettiti i tappi, non pensarci" si gira dall'altra parte ed è come se non esistesse. E la mamma si sente ancora più arrabbiata e frustrata. Se glielo dico, al papà, mi chiede "e che posso fare?". Già. Che può fare? Non lo soooo!! Non so nemmeno io che fare, cucciolotto mio, perciò te lo chiedo: "che succede?" Il papà può solo starmi vicino, farmi le coccole, dirmi che sono brava, al mattino magari alzarsi, quando mi alzo io, aiutarmi a vestirti e prepararti invece di dormire ancora un po' (grrr) e possiamo, insieme, capire cosa ti sta succedendo. Stai mettendo altri denti? (ma quanti denti hai? Sarai mica un coccodrillo!), sei traumatizzato da Rebecca che l'altro giorno ti ha morso e dato una bottiglia in testa (rabbia!!), stai prendendo il master in capricciologia (sei già promosso!). Non posso lamentarmi, in effetti, di come ti comporti in generale... sei un bambino molto dolce, curioso, carino, autonomo anche quando vuoi. Ma di notte, non c'è niente da fare: hai quasi due anni e io da più di due anni non dormo una notte intera... 
Va beh, cucciolotto, se dev'essere così, se è questo che ti serve ora, ci sono, lo sai. So che passerò altre notti insonni quando sarai più grande e spero per motivi non troppo preoccupanti (diciamo qualche ciucca e qualche pena d'amore, un piccolo incidente ma niente più), e quindi diciamo che mi sto allenando... devo forse ringraziarti? 
Certo, ti ringrazio perchè riempi la mia vita (e le mie notti) di tanta felicità (e sonno).
Con infinito amore, 
la tua mamma