giovedì 7 novembre 2013

Dear son



Caro figlio(lo), mi dici che diavolo ti succede in questi giorni, anzi notti? Mi vuoi spiegare perchè cazzo tutte le notti, da qualche giorno a questa parte, ti svegli e rompi le palle con il tuo "mamma, pimpa, aeeeoo" e piangi e sbatti i piedi e poi "vai via no no" e poi indichi il soggiornolacucinailpc e porca puttana chi ti capisce è bravo! Solo quando - FINALMENTE - ti offro (stremata) l'agognata "titaaa" finalmente la pianti ed io, per lo più in posizioni improponibili che sfidano le leggi del decubito e dei crampi più terrificanti,  riesco a riprendere un leggero (non ristoratore) sonno. E tu, sempre attaccato come una cozza allo scoglio, come un neo al mento, come un muschio al tronco, succhi la titaaa. Poi, in un momento di temporaneo risveglio, riesco a staccarti dallo "scoglio-tetta" e mi abbandono così come sono: gomito piegato al contrario in un angolo di trenta gradi, la testa un po' sopra il cuscino un po' sotto, il corpo parzialmente coperto dal piumino, le gambe scoperte, le braccia sotto la "tua" coperta (che non usi mai, se non a volte con Teddy) col pensiero che viaggi dalla sigla de LA PIMPA al desiderio che arrivi mattino, AL PIU' PRESTO. [...] Respiro - profondo [...]. Caro figliolo, amore mio, ciambellina mia, la mamma ha bisogno di riposare, la notte, perchè di giorno deve fare un sacco di cose: lavorare, tenere in ordine la casa, preparare da mangiare e - sopratutto - giocare con te. Se tu mi svegli sempre, piangendo e facendo i capricci, la mamma ha il sonno rotto continuamente e non riesco a riposare come si deve. Poi mi innervosisco col papà che dice "mettiti i tappi, non pensarci" si gira dall'altra parte ed è come se non esistesse. E la mamma si sente ancora più arrabbiata e frustrata. Se glielo dico, al papà, mi chiede "e che posso fare?". Già. Che può fare? Non lo soooo!! Non so nemmeno io che fare, cucciolotto mio, perciò te lo chiedo: "che succede?" Il papà può solo starmi vicino, farmi le coccole, dirmi che sono brava, al mattino magari alzarsi, quando mi alzo io, aiutarmi a vestirti e prepararti invece di dormire ancora un po' (grrr) e possiamo, insieme, capire cosa ti sta succedendo. Stai mettendo altri denti? (ma quanti denti hai? Sarai mica un coccodrillo!), sei traumatizzato da Rebecca che l'altro giorno ti ha morso e dato una bottiglia in testa (rabbia!!), stai prendendo il master in capricciologia (sei già promosso!). Non posso lamentarmi, in effetti, di come ti comporti in generale... sei un bambino molto dolce, curioso, carino, autonomo anche quando vuoi. Ma di notte, non c'è niente da fare: hai quasi due anni e io da più di due anni non dormo una notte intera... 
Va beh, cucciolotto, se dev'essere così, se è questo che ti serve ora, ci sono, lo sai. So che passerò altre notti insonni quando sarai più grande e spero per motivi non troppo preoccupanti (diciamo qualche ciucca e qualche pena d'amore, un piccolo incidente ma niente più), e quindi diciamo che mi sto allenando... devo forse ringraziarti? 
Certo, ti ringrazio perchè riempi la mia vita (e le mie notti) di tanta felicità (e sonno).
Con infinito amore, 
la tua mamma