martedì 18 giugno 2019

smell

Gli odori, i profumi, le essenze, miasmi. L'olfatto è uno dei sensi più antichi, più preziosi per la sopravvivenza dell'uomo, il senso legato all'organo più semplice, il naso, eppure il più legato all'inconscio e ai ricordi. Qualcuno ha teorizzato che esiste un legame tra odori e biologia molecolare e all'attivazione di determinate zone del cervello.
Vero è che per me, come per molte altre persone, l'olfatto è un senso molto importante.
All'olfatto sono legati i miei ricordi più belli e alcuni tra i più brutti.
L'odore del mare, del sale sulla pelle, del sole mi ricorda l'estate e certe giornate lunghe di relax e di gioia. Quando annuso il rosmarino vedo immediatamente mia nonna che prepara il risotto col rosmarino colto sotto casa, poi quello della torta al cioccolato che ci preparava immancabilmente ogni compleanno mia mamma (e relativa leccata delle palette per girare l'impasto). L'odore dell'erba appena tagliata, che ha un effetto a dir poco afrodisiaco su di me a cui associo grilli e quell'aria fresca dell'inizio dell'estate. L'odore leggero ma preciso del legno del pianoforte, dell'ottone dei meccanismi, mi ricorda mio padre, così come quel dopobarba che per anni ed anni ha utilizzato, sempre lo stesso. Ne ho tenuta una boccetta con un poco dentro perchè quando mi sembra che il ricordo di lui svanisca lo annuso ed è come se fosse di nuovo davanti a me con i suoi occhi azzurri, dolci e severi.
L'odore di un certo tipo di pongo che veniva dalla germania e con cui giocavo da piccola, le polveri della Galt che mescolavo con l'acqua per produrre tempera, le matite appena temperate, l'inchiostro della penna a stilo, dei pennarelli.
E poi chiunque ha assistito ad un incendio non può più dimenticare l'odore del fuoco che divampa e brucia carta, plastica, legno, aggredisce ogni ricordo ed è inarrestabile. La casa dei nonni ed io che piango disperatamente con mia nonna che mi consola. L'odore del disinfettante quando ti sei fatto male e brucia più per l'odore che per effetto del farmaco, l'odore di ospedale, dell'attesa di qualcuno che ami che deve essere operato. Ricordo l'odore fortissimo e inconfondibile della morte, mio nonno dentro la bara, in fondo alle scale. Dovetti toccarlo, sentire il corpo rigido e capire cosa ci succede in quel momento in cui non ci siamo più. E quell'odore dolciastro non lo dimentichi mai.
L'odore meraviglioso di tuo figlio, alla base del collo, sulla testa, quando allatta. Ti nutri del suo odore come un cibo speciale. L'odore del sesso, dell'amore, della persona che ami.
Gli odori ci regalano un mondo di sapere, di ricordi, di emozioni, di tracce che lasciano una significativa storia dentro di noi, ci proteggono dai veleni e dal dolore, ci preparano alla gioia, ci legano alle persone che amiamo. Sarebbe bello poter avere un database di odori subito accessibile per poter ritrovare quelle persone e quei momenti che sono dentro di noi e che tante volte sembrano eppure inaccessibili.