lunedì 12 novembre 2018

I like some kind of people

Mi piace la gente un po' folle, come me, che abbraccia e ride e poi un attimo dopo piange.
Mi piace chi ti guarda negli occhi quando parla e punta dritta al tuo cuore, semmai.
Mi piacciono i gesti spontanei, dalla mela sbucciata al mazzo di fiori, ma anche un biglietto cretino lasciato in un libro.
Mi piacciono i sorrisi, le risate, le lacrime, le emozioni che escono libere, senza censure.
Mi piace chi si butta, quando parte la musica, senza aspettare nessun altro e comincia a ballare e ballare e cantare anche se sei al supermercato.
Mi piace chi va fino in fondo e non lascia le cose in sospeso, che sia un discorso, un'incazzatura o delle scuse mai dette.
Mi piacciono gli amici che ci sono, sempre, senza aspettarsi niente in cambio, anche solo per chiederti "come ti senti?". Il modo lo trovi, se vuoi, senza se e senza ma e senza rabbia nel cuore anche se ti senti arrabbiato. perché ad essere rancorosi sono bravi tutti, ma a sorridere a chi non ti sorride ci vuole invece un gran fegato.
Non è cosa per tutti.
Mi piacciono le persone così, che non si accontentano, che ti vogliono comunque: stronza, santa, brava, paziente o rompicoglioni.
Mi piacciono le persone che insistono, scavano, non si fermano di fronte a niente perché sanno che esserci non vuol dire mandarsi messaggini mattino o sera, non vuol dire parlarsi sempre al telefono, non vuol dire non offendere mai o non dire mai niente di inappropriato, non vuol dire cambiare perché un altro lo vorrebbe.
Esserci vuol dire "scelgo te, comunque sia, chiunque tu sia, perché sei interessante e mi piace stare con te".
Mi piacciono le persone che sono capaci ad uscire qualche volta dal personaggio, che fanno i fatti, che quando gli dici "andiamo ad ubriacarci" senza spiegare perché ci vengono anche se sono stanche, affamate, hanno male ai piedi e non vedono l'ora di dormire.
Mi piacciono le persone che sanno stare sole ma non sono solitarie e con cui, se ne hai bisogno, puoi starci sola assieme.
Perché per QUELLE persone la cosa più importante sei TU.