La vacanza è finita... ecco le mie scarpe da corsa come si sono ridotte dopo credo due anni scarsi di uso con degna conclusione di corsa al mare, per poi godere di una dignitosa tumulazione nel campeggio il giorno del rientro a casa.... Con queste scarpe ho mosso i primi passi veri verso una continuità di corsa, ho percorso asfalto, strade sterrate, sentieri di montagna, di mare, in mezzo ai boschi e in città. Al mare, durante questa vacanza, ho sperimentato la sensazione di svegliarsi con le luci dell'alba alle 6:00 e decidere di andare subito a correre, spesso senza musica e a volte con musica classica.Nel primo campeggio ho scelto un percorso che inizia in salita sul lungo mare con il richiamo seducente e pericoloso del profumo di croissants per concludersi con una lunga discesa e finire nel piccolo portico del bungalow con esercizi di stretching e yoga, in un bagno di sudore. Poi, una lavata o una doccia se riuscivo senza svegliare nessuno, tea macha o una tisana, della frutta fresca, una fetta di pane integrale, tre-quattro noci, un buon libro (ne ho letti sei in ferie...). Questo era il "MIO" momento, quel momento di decompressione, di fusione con la natura e con me stessa, quell'occasione di ricaricare le energie e la batteria della felicità e iniziare quindi la giornata con "gli altri".
Nel secondo campeggio facevo un percorso più in piano che partiva dal bungalow per "finire" alla fine del comune in cui eravamo, nel piccolo porto di pescatori e il ritorno a piedi nudi nell'acqua del mare, piatta come una tavola, pulita e immacolata, con piccoli cormorani a pescare in tutta tranquillità, qualche conchiglia sulla battigia e un intenso profumo di sale.
Questi sono dei ricordi bellissimi di questa vacanza, insieme al fatto di mangiare fuori, nel portico in legno, andare con la bici in centro paese sulla pista ciclabile, camminare a lungo sulla sabbia e godere di quella sensazione di ruvido velluto, bere un caffè freddo osservando il mare, dormire tutti e tre assieme e vivere senza guardare mai l'orologio, senza sveglia, senza scadenze, senza altro obbligo che non quello di fare ciò che più avevamo voglia di fare. Abbiamo speso qualcosa di più dell'anno scorso nella deserta e bellissima Corsica, ma siamo pieni di ricordi, di sensazioni, di sapori, di pensieri belli, di immagini negli occhi e di suoni nelle orecchie. Abbiamo vissuto, intensamente, pienamente, la bellezza dei posti, la gioia della vita, la felicità di stare insieme.Ed ora, arriveranno nuove scarpe per altre corse, altri percorsi, altri ricordi. E proprio i ricordi sono la cose più preziosa della vita, secondo me.