Ultimamente, però, anche a fronte del fatto che in realtà il mio utero pare sia un monolocale e non un bi o tri locale e abbia anzitempo deciso che le attività interne stiano volgendo (o abbiano già volto) alla loro "naturale" conclusione, ho iniziato a pensare alla faccenda in modo un po' diverso.
Intanto, un figlio unico non significa un figlio "solo" o "antisociale" o "egoista".
Un figlio unico gode comunque della compagnia di cugini, amici, parenti.
Un figlio unico gode delle attenzioni dei genitori che non vuol dire che siano eccessive o esclusive.
A mio avviso, è piuttosto sano che due genitori abbiano anche altri interessi oltre al proprio unico figlio, altri amici, altre cose che attirano la loro attenzione.
Oltre a ciò e pensando specificatamente alla "mia" situazione, mi viene da dire che essere l'ultima di quattro figli (di cui tre maschi) non è stata quasi mai una situazione vantaggiosa. Diciamola tutta, al di là del fatto che sono cresciuta in una situazione di benessere economico, accadeva e accade che:
- quando eravamo piccoli, mia mamma era piuttosto esaurita e stanca per il peso di crescere quattro figli sostanzialmente da sola;
- le mete delle vacanze erano sempre condizionate dal numero;
- durante i viaggi per le vacanze, io stavo sempre sdraiata nel pianale posteriore (sarebbe impensabile oggi) perchè non ci stavamo tutti in auto (a volte vomitavo in testa ai miei fratelli peggiorando decisamente la situazione);
- la mia indole da crocerossina mi ha imposto di fare da spalla a tutti i miei fratelli e poi, quando ho avuto bisogno io... ;
- fino a che ero piccola, utilizzavo i vestiti di quarta mano dei miei fratelli (e la prima camicetta da "femmina" che ho avuto mi ha gettato nella confusione per come erano posizionati i bottoni);
- le punizioni ai fratelli maggiori si riversavano a cascata anche sugli altri, come misura preventiva maturata nel corso dell'esperienza (immaginiamo sta cosa con un fratello maggiore che ne combinava come i maiali);- il reddito genitoriale che comunque è suddiviso (siamo venali si!!!);
- a conti fatti, mio fratello maggiore è un rompiscatole, disadattato, disorganizzato, menefreghista che non da nulla e cerca sempre di prendere, sia in termini economici che emotivi... una persona da cui è necessario difendersi il più delle volte;
- a conti fatti, il mio secondo fratello, è una persona rigida, con problemi di socializzazione, segreti inconfessabili che risponde alle mie lettere ma non si sbaglia mai a farsi sentire per primo;
- a conti fatti, il mio terzo fratello è l'unico che io veramente riconosco come tale, per quanto sia iper super protettivo e questo suo modo di rapportarsi con me ha generato talvolta un eccesso di zelo che rasenta a volte la mancanza di rispetto.
- A conti fatti, il "carico" della cura di mia mamma, rimasta sola, è sostanzialmente tutta su di me, sia da un punto di vista pratico che emotivo (e in parte del terzo fratello);
- con le cognate non ho quasi rapporti (tranne quella del terzo fratello...) per distanza, per stupidità o che;
QUINDI, A CHE CAZZO SERVE NON ESSERE FIGLI UNICI??????