mercoledì 2 marzo 2016

A few things I want my husband to know

Alcune cose che vorrei mio marito sapesse (e che vorrei leggesse con un sorriso):
  1. Un toast al prosciutto di Praga non è lo stesso che un panino al prosciutto cotto (per un bambino di quattro anni sopratutto);
  2. Una banana non è cena (ma può esserlo);
  3. Tre banana è mal di pancia (anche se lui te le chiede);
  4. Quando ti chiedo di metterlo a letto, non vuol dire stare sotto le coperte a leggere un libro o a guardare il tablet fin quando io non arrivo e allora devo fargli lavare i denti, fare la pipì, convincerlo che deve smettere di fare quella cosa divertente che stava facendo perchè è ora di dormire...);
  5. Fare i lavori in casa non vuol dire passare l'aspirapolvere (anche se so che ti piace!);
  6. Quando pulisci la cucina dopo aver cucinato (e Dio solo sa come fai a sporcare anche facendo una pasta in bianco...), ricordati che i fornelli sono parte integrante della stessa; 
  7. Riposarsi dopo colazione non è accettabile, sopratutto se sto intrattenendo nostro figlio da due ore prima che tu ti svegliassi;
  8. Si consiera febbre dal 38 in su, prima è "temperatura";
  9. Sei malato solo se hai qualcosa di diagnosticabile non se ti "senti così";
  10. Non vale dire "sono napoletano e noi giù..."... sei nordico da quasi DIECI ANNI!;
  11. Dimenticarsi le cose in modo selettivo non è amnesia, è kazzim (furbizia napoletana);
  12. Quando ti dico "non sono stanca" vuol dire in realtà "sono stanca ma posso farcela ancora";
  13. Quando ti dico "sono stanca" vuol dire in realtà "ero stanca anche prima, ma ero troppo cogliona per dirlo";
  14. Il letto non è un armadio che raccoglie i vestiti dismessi;
  15. A dispetto di ciò che affermi, non è lo stesso avere i vestiti impilato fuori dall'armadio e dentro;
  16. Avere la "tua" stanza non vuol dire che può diventare un girone dantesco di disordine e caos; 
  17. Uscire alle 7:55 per arrivare in stazione alle 8:03 non è un buon modo per iniziare la giornata in tranquillità;
  18. Organizzare l'uscita non vuol dire che mentre tu fai il caffè e la colazione e la sessione sul wc, io preparo la colazione per me e per il pupo, lo vesto, mi vesto, lo convinco che andare a scuola è bello (anche se ha il grembiulino), ti ricordo che cose che hai dimenticato, inizio a scendere e ti aspetto vicino alla macchina. Se tu arrivi in orario al treno io sicuramente arrivo in ritardo al lavoro...
  19.  Lo yoga non sopperisce a tutto quanto. E fa già miracoli.
  20. Aiutami ad essere meno prepotente, meno autosufficiente, meno rompicoglioni. Se non lo fai, sei colpevole quanto me.
Ti amo.
(Che fregatura) :-)