Dopo, è tutta un'avventura.
Questanno, pochi giorni fa, ha compiuto quattro anni, abbiamo organizzato una bella festa, con tanti compagni di scuola e amici. Ho comprato il cibo, preparato le pignatte, fatto di tutto perchè fosse tutto "perfetto" per poi capire, di nuovo, una cosa fondamentale: perfetto per chi? Per noi, per lui?La torta non era della forma giusta, che rabbia. Ma a lui che gli importava? Niente. Ha spento le candeline e questo è quanto. Per lui era bello essere lì a correre coi suoi amici ma anche, in maniera estremamente adulta, stare un po' da solo a mangiare pop corn, quando ne aveva voglia. E' stato uno dei pochi bambini a non voler essere truccato dalla "truccabimbi" e quando ha aperto i regali (in maniera fortunatamente poco pomposa) mi ha detto "ok mamma sono pronto per tornare a casa".
Bello vedere questo piccolo ometto che mi pone domande e fa osservazioni e poi ascolta e chiede come mai un prato è stato disegnato blu e allora è acqua non è erba e come faccio a spiegargli che a volte le cose non sono quello che sembrano?
Poi gli dico che, da quando è nato, la mia vita è cambiata completamente e lui, seduto sul gabinetto che si afferra con la braccia, mi chiede se è cambiata "in peggio" e io gli dico "no no no assolutamente. In meglio. Sei la mia luce". E lui mi abbraccia, mi riempie di bacini il viso. Senza queste cose la mia vita avrebbe un senso? Si, lo avrebbe. Ma ora che lui c'è mi sembra che tutto il senso della mia vita sia lì, che lui sia il futuro e che io e mio marito siamo il passato e tutto quello che viviamo giorno per giorno è il presente.
Quando vivi giornate così nebbiose, fredde, si fatica a trascinarsi fuori dal letto e a darsi un motivo per fare qualcosa di diverso che poltrire, l'idea di ritornare a casa e vederlo lì che aspetta e che ti sorride e che ti spiega qualcosa di star wars o di oggy e i maledetti scarafaggi mi riempie di entusiasmo. Vorrei dirgli di crescere piano, darmi il tempo di abituarmi al fatto che si veste da solo, sceglie cosa mangiare, cosa fare, chi incontrare. Ma comunque sia sono pronta, siamo pronti.
Siamo lì ad accogliere ogni nuova parola, ogni gesto, ogni domanda.
Siamo pronti come eravamo pronti quattro anni fa. Pieni di curiosità, amore, speranza.