Ho iniziato il nuovo anno in totale comunione fisica e mentale con la mia famiglia, con mio figlio che dormiva pacifico, con mio marito che univa il suo respiro al mio. Ora sto pensando e ho pensato che non farò risoluzioni particolari quest'anno.
Solo una: il dhyāna (meditazione, riflessione, contemplazione che dir si voglia).
Ciò significa: essere presente a me stessa.
Essere concentrata su ciò che bevo, mangio, respiro, ascolto, dico, percepisco e trasmetto.
Essere consapevole di me e dell'altro, percepire il mondo e la divinità fuori e dentro di me, nel mondo, nella natura, nelle persone.
Pensare più di quanto parlo, ascoltare più di quanto sento.
Una cosa grande, cosi grande che non basteranno 365 giorni per riuscirci.
Cosi grande che se riuscissi a farla anche per un solo intero giorno sarebbe bellissimo.
E lo sarà.
Namastè all'anno nuovo.
