martedì 26 maggio 2015

Couples

Ieri mi ha telefonato un'amica per un "problema di coppia" e oggi, di nuovo, un'altra amica per un problema similare. Mi ha fatto riflettere sia la contingenza delle due telefonate con due amiche che non si conoscono, che abitano distanti e che sono diverse tra loro e la somiglianza del problema di cui mi hanno parlato che fondamentalmente posso riassumere con: la comunicazione di coppia.
La mia idea è, che si tratti di una coppia "giovane" che di una coppia di più lungo "corso", che una relazione tra due persone è sana se non è drammatica, abusiva o di dipendenza e se non crea un'altalena emotiva. E' fondamentale sentirsi emotivamente sicuri, all'interno della coppia, desiderare stare insieme fisicamente ed emotivamente, con carattere di reciprocità.
Il confronto, in una coppia "sana" non viene evitato ma affrontato e gestito.
In una coppia sana, la relazione è basata sul reciproco rispetto, che vuol dire sia evitare atteggiamenti e comunicazioni offensive, basate sul giudizio o svalutazione, ma anche rispettare ciò che uno è e non sentirsi modificati dalla relazione.
Mi piace pensare che il mio compagno in qualche modo "tira fuori il meglio di me" perchè una relazione d'amore è uno specchio su cui vediamo gli aspetti più belli di noi stessi, ma è anche un vetro che ci consente di entrare in comunicazione con l'altro.
Un'amica si sente un po' appiattita e poco valorizzata, l'altra si sente non rispettata e non amata, io suggerisco sempre, comunque, uno spazio di comunicazione, laddove figli, lavoro, animali o amici tendono a creare interferenza. Si può comunicare in tanti modi, fisicamente e con le parole. Ma quando cala il silenzio, diventa tutto più sofferto e più difficile.
Un'amica sta cercando se stessa, dopo anni di spostamenti e di avventure, l'altra sta perdendo un po' se stessa, dopo un recente brutto episodio che l'ha portata a fare delle scelte difficili.
I cambiamenti sono sempre, anche nel loro carattere positivo, degli scossoni alla quotidanità, che vanno affrontati e superati. 
Mi chiedo quanto sono capace anche io, di ritrovarmi sempre, nella mia dimensione di coppia?
In questo periodo così faticoso, con l'operazione del cucciolo, la suocera sempre in casa, il lavoro che incalza, ci siamo un pochino persi, nella nostra vita di coppia, mi sono persa anche un po' io.
Periodi che arrivano e che passano e che non devono mai lasciare strascichi ma solo la voglia di ricominciare là dove si è interrotto, dove ci si ricorda che ci si è sentiti davvero felici, sereni, contenti.
Ho fatto un corso questo week end in cui ci è stato proposto l'esercizio del sorriso interiore. Com'è stato difficile! Eppure... utilissimo. Provateci. Sorridete, leggermente, concentrandovi sulla sensazione. Anche se non ne avete voglia. Anche se vi sentite sole, inadeguate, annoiate.
Un momento per noi, un sorriso rivolto a noi stessi e anche - perchè no - agli altri.