lunedì 20 aprile 2015

Jesus

"Mamma quello è Gesù?"
"Si amore mio. Ma chi è Gesù?"
"Gesù è la croce sopra il letto".
Breve estratto di conversazione avuta ieri sera mentre col cucciolo, in braccio a me, stavamo transitando dalla camera da letto. Effettivamente abbiamo una croce di legno piccola, che ci è sempre piaciuta, una riproduzione di un Gesù di San Damiano penso che è fatta molto bene e che abbiamo all'epoca fatto benedire dal parroco del quartiere.
Mi ha colpito che mio figlio che, per la prima volta, ha identificato la figura di Gesù.
Mi ha colpito ancora più che la sua immagine sia di Gesù "in croce". Non ho voluto - forse non avrei potuto - approfondire ulteriormente, ma spero che gli possa sovvenire altro, oltre a questo.
Mi ricordo quando ero in prima media discutevo con il parroco perchè sostenevo che gli animali avessero un'anima e lui diceva che mi sbagliavo, che Dio aveva dato solo agli uomini un'anima ed io mi infuriavo perchè ero sicura che il mio gatto ce l'aveva e non capivo com'era possibile che Dio avesse scelto solo noi per una cosa così bella.
Mi ricordo che mi piacevano molto alcuni canti anche se non sono mai stata un gran che brava a cantare mentre altri mi mettevano una tristezza infinita.
Mi ricordo il profumo di incenso e quelle atmosfere un po' buie e a dire il vero un po' tetre e poi quando prendevo l'eucarestia non riuscivo mai  a capire cosa si dovesse fare, sapevo solo che stavi in ginocchio come se stessi riflettendo su qualcosa di importante, ma credo che nessuno me l'abbia mai spiegato ed io non ho mai chiesto niente per vergogna.
Poi mi ricordo che il parroco del mio paese era molto vecchio (me lo ricordo vecchio da sempre) e aveva un sorriso molto dolce e ti faceva stare bene e d'estate ci portava tutti noi in montagna in una baita era bellissimo.
Mi ricordo che quando poi ero più grande avevo chiesto al parroco di un'altra parrocchia da cui ero andata a confessarmi che bisogno c'era di mettere tutte quelle icone così spaventose e tetre, quei simboli così grossi e imponenti, inquietanti e spesso pure brutti. Se uno crede crede comunque, non c'è bisogno di spaventarlo. E mi ricordo che il prete mi ha confessato dei peccati ma non mi ha risposto.
Mi ricordo che sono andata ad una messa in Inghilterra, una Chiesa anglicana protestante ed è stato interessante, la Chiesa era spoglia e semplice e il prete era simpatico, si è discusso di attualità, poi, dopo la messa, abbiamo bevuto tutti il tè con sua moglie e lui era in borghese.
Mi ricordo quando andai a Firenze con la mia amica in camper e andammo per caso sulle colline di Fiesole in una Chiesetta molto piccola e cantavano dei frati dei canti gregoriani ero estasiata, è stato incredibile, c'era decisamente Dio là.
Mi ricordo quando andai a Lourdes con degli amici e lì invece non mi sembrava di sentirlo da nessuna parte, ma forse ero io che non lo vedevo. 
Mi ricordo quando ho fatto battezzare mio figlio, in una chiesetta molto piccola e il parroco era parroco da nemmeno un anno, un ragazzone giovane con le guancie rosate, uno sguardo curioso e una corporatura massiccia. Mi sono confessata (anche se mi disse che non era obbligatorio) ed è stato molto bello, una conversazione tra due persone curiose. Il battesimo è stato bello, oltre al caldo torrido mi ricordo che ho provato delle belle sensazioni, come di far parte di qualcosa di grande. E lui, all'epoca mi disse che il vero peccato non è non credere, ma non cercare. E ci credo molto.
A volte mi sembra di averlo dentro e attorno a me, se c'è una cosa bella mi sembra che sia lì, un cielo stellato o un bel suono, ma a volte dove dovresti trovarlo di sicuro non mi sembra di sentirlo.
Ogni tanto vado in una piccola cappelletta che c'è nella parte vecchia della mia città e mi piace accendere una candela (sono quelle di cera, vere, non quelle elettriche orrende che mettono oggi) e la dedico a tutte le persone a cui voglio bene, ringrazio per la vita che sto vivendo, per i regali che ho ricevuto e mi sto sempre molto bene quando vado lì.
Chissà se mio figlio un giorno saprà trovare questa sensazione da qualche parte, fuori o dentro di lui, se scorgerà il "divino" in qualunque cosa, superando l'idea, in realtà anche un po' tenera, che Gesù è la croce sopra il letto.