Un'esperienza rara trovarsi di fronte ad un medico che ti racconta come loro, fin dal primo giorno di università siano "indottrinati" (cito testualmente) sulla medicina allopatica e su quanto tutto "il resto" siano frutto di cialtronerie. Quanto poi in realtà un corpo che non "risponde" alle cure non risponde nemmeno ad un antibiotico, commenta. Non ci capita spesso di interfacciarci con personale sanitario che non tradisce la propria professione ma non ne fa una fede fanatica e cieca ed è invece sinceramente curioso di conoscere chi ogni tanto prova anche strade diverse. Ci siamo poi dati la mano come se ci conoscessimo da tempo, il pupo gli ha dato il cinque e siamo usciti. Stanchi, un po' meno tesi, più rasserenati e contenti di questo felice incontro. In macchina, mi sono resa conto che il fiore di tarassaco che mi aveva dato il piccolo è rimasto sul tavolo della sala visite. Ho sorriso, pensando che in fondo era giusto così.
martedì 14 aprile 2015
pisse-au-lit
Che bello fare colazione con il mio cucciolo che ha scoperto che lo zucchero a velo si può usare per dipingere la faccia di mamma e papà!!! Lo devo usare più spesso, allora.... grande il mio bimbo che va a scuola e poi mi saluta scuotendo la mano e soffiandomi un bacio (glielo ha insegnato grandma)... poi gli dico: "dai oggi solo un pezzettino di scuola, poi viene mamma e andiamo a mangiare al Mc Donald's (si lo so, non proprio il massimo da un punto di vista nutrizionale ma... ogni tanto ci vuole!), poi quando vado a scuola a prenderlo mi corre incontro con un bel fiore di tarassaco (sapevate che i francesi lo chiamano "pisse-au-lit" per le sue proprietà diuretiche?)... troppo bello. La vita è bellissima. E ogni cosa ha senso. Il mio bimbo è il mio sole, il mio tarassaco, il mio fiore, la mia luce. E il suo papà, il pianeta speciale. A scuola si è tolto la zip di una gamba del pantalone, quindi una gamba dei pantaloni arriva al ginocchio, l'altra alla caviglia. "Cucciolo, ma come mai una sola gamba?" "Avevo caldo solo a quella mamma". Certo, logico.
Poi andiamo a fare la visita pre-operatoria... caldo, noia, attesa...che bello che c'è anche il papà che non ha nemmeno mangiato per raggiungerci e fortuna vuole che incontriamo a km di distanza da casa nostra un ex compagno di nidodel cucciolo che - sorpresa sorpresa - ha un bel camion dei pompieri grande, tutto rosso, che fa i rumori. Giochiamo un po' poi incontriamo il dottore, che non è il chirurgo e non è l'anestesista ma il collega dell'anestesista. Dopo le resistenze iniziale (il piccolo ricordava che era lo stesso studio dove gli avevano preso il sangue...) ha giocato con un peluche e una macchinina e noi abbiamo fatto il nostro colloquio, FINALMENTE con un dottore che non è il solito dottore indottrinato e chiuso, giudicante e un altezzoso o magari professionale ma sbrigativo. E' una persona curiosa, che ci domanda - NON perchè non abbiamo fatto vaccinare nostro figlio (mio marito l'ha subito spiattelato così per fugare ogni dubbio ricevendo come risponsta che non aveva nulla a che vedere con l'intervento o il nostro colloquio) - MA "non vi pesa la pressione mediatica?". Ho sentito i muscoli di tutto il corpo che si rilassavano, ho percepito il male che fa decidere le cose sulla pelle di un altro. Così, una frazione di secondo e mi sono appoggiata al tavolo. "Si che pesa, moltissimo. Ogni giorno. Ma speriamo e crediamo di fare sempre la cosa giusta. Anche il fatto di essere qui non è stato facile", gli dico.
Un'esperienza rara trovarsi di fronte ad un medico che ti racconta come loro, fin dal primo giorno di università siano "indottrinati" (cito testualmente) sulla medicina allopatica e su quanto tutto "il resto" siano frutto di cialtronerie. Quanto poi in realtà un corpo che non "risponde" alle cure non risponde nemmeno ad un antibiotico, commenta. Non ci capita spesso di interfacciarci con personale sanitario che non tradisce la propria professione ma non ne fa una fede fanatica e cieca ed è invece sinceramente curioso di conoscere chi ogni tanto prova anche strade diverse. Ci siamo poi dati la mano come se ci conoscessimo da tempo, il pupo gli ha dato il cinque e siamo usciti. Stanchi, un po' meno tesi, più rasserenati e contenti di questo felice incontro. In macchina, mi sono resa conto che il fiore di tarassaco che mi aveva dato il piccolo è rimasto sul tavolo della sala visite. Ho sorriso, pensando che in fondo era giusto così.
Un'esperienza rara trovarsi di fronte ad un medico che ti racconta come loro, fin dal primo giorno di università siano "indottrinati" (cito testualmente) sulla medicina allopatica e su quanto tutto "il resto" siano frutto di cialtronerie. Quanto poi in realtà un corpo che non "risponde" alle cure non risponde nemmeno ad un antibiotico, commenta. Non ci capita spesso di interfacciarci con personale sanitario che non tradisce la propria professione ma non ne fa una fede fanatica e cieca ed è invece sinceramente curioso di conoscere chi ogni tanto prova anche strade diverse. Ci siamo poi dati la mano come se ci conoscessimo da tempo, il pupo gli ha dato il cinque e siamo usciti. Stanchi, un po' meno tesi, più rasserenati e contenti di questo felice incontro. In macchina, mi sono resa conto che il fiore di tarassaco che mi aveva dato il piccolo è rimasto sul tavolo della sala visite. Ho sorriso, pensando che in fondo era giusto così.