Intanto, sono felice, perchè tu, mia piccola luce, mia marmottina, stai meglio. Tenerti tra le braccia così bollente, tremolante e inconsolabile è stato straziante, sebbene ero certa che non avevi niente di preoccupante ma giusto un po' di febbre. Mi sono fidata di te, del tuo corpicino, e ho avuto ragione. Quando stamattina ti ho sentito fresco, mi hai chiesto pasta al sugo alle 8:30 ho pensato: si, ce l'abbiamo fatta.

Ieri sera mi sono un po' dispiaciuta perchè, rivedendo con te le foto di quando sei nato, hai visto quella dei miei genitori quando sono venuti da te. Indicando mia mamma hai detto: "grandma!". Ti ho indicato mio papà e mi hai detto, sconsolato: "non so...". Che peccato che non ti ricordi del nonno, anche se è vero che avevi un anno e mezzo quando ha deciso di lasciare questa terra. Avrei tanto voluto che potessi conoscerlo meglio, che tornato a casa dopo averli visti, mi potessi dire quanto lo trovavi interessante o noioso (vie di mezzo con lui nessuna), che avessi qualche ricordo in più da tenerti in tasca, in caso di bisogno. Però la vita è così, ti porta via le persone senza chiederti il permesso, senza prepararti, senza dirti come sarà. E noi andiamo avanti, viviamo la nostra vita, cambiamo aspetto, lavoro, opinioni, lasciando indietro quello che non c'è più. Ma una parte rimarrà sempre con noi e nessuno ce la toglie.
Proprio oggi, mentre dormi, ho rivisto dei vecchi video, incappando proprio in quello dove tuo nonno ti faceva "bubusettete" con una tua maglia. Come sembrava in forma, sereno, allegro, contento, persino schivo quando ha chiesto di farsi fare una foto con mia mamma e te, per accorgersi solo dopo che era un filmato. Mi fa una tenerezza infinita, in quel video, mentre si sistema la camicia, ti posa sul grembo di mia mamma, si pettina i capelli con le mani e sorride orgoglioso aspettando il click della macchina fotografica. Quando si accorge che è un video sorride, si imbarazza, non capisce, dice "va beh, lasciamo perdere". E non ricordo se quella foto l'abbiamo poi fatta lo stesso.
Ma so che dentro di me c'è, esiste e nessuno me la toglierà mai.
Spero che ora tu papà suoni per qualcun'altro e che riesci a fare della buona conversazione, bere ottimo vino e circondarti di orchidee. Alla fine non ti occorreva molto di più per essere felice.