Pomeriggio di sole, sono al parco con la scimmietta. Ci sono altre due amiche. Una con le due figlie, una sull'altalena, l'altra - piccolina - in braccio a lei. Siamo sedute sulla panchina, io tengo d'occhio il mio piccolo monello che gira in tondo con la bici. L'altra mia amica insegue la figlia che ogni due secondi cambia gioco e la fa impazzire. Infilo la mano nello zaino e mi infilo in bocca un pezzetto di uovo di cioccolato che una delle due amiche ha regalato a mio figlio poco prima. Lui l'ha voluto aprire per vedere cosa ci fosse dentro e poi l'ha abbandonato per dedicarsi alla bici. Lei mi vede e mi riprende: "non
PUOI mangiare cioccolata il giovedì". Urka, ci penso, ma non mi pare di aver sentito che è uscito un editto imperiale che impedisce di mangiare cioccolata un giorno a settimana, nè una nuova legge in merito. Le chiedo allora il motivo e lei mi spiega candidamente che "è Quaresima". Ahhh, ok ok. Ho capito. Beh, cerco di buttarla sull'ironico e le dico che so che bisogna rinunciare a qualcosa che ci piace. Rinuncerò al cavolfiore. E l'altra mi amica, che sta passando in quel momento, aggiunge "e io ai broccoletti". E ridiamo. La guardo e vedo che è seria ora. "Mi dispiace così tanto che queste cose vengano perse. Non parliamone più se no guarda sto male". "Ma" le dico "non credo che siano davvero QUESTE COSE le cose davvero importanti nella fede". "Per me lo sono invece".
Aggiunge poi che porta la figlia quattrenne tutte le domenica a messa (e ci viene volentieri? Chiedo. Si, "quasi sempre"), che appena può la iscriverà ai "Boy scouts". Uh, sento un brivido. I boy scouts? Mi permetto di dirle che A MIO PARERE, sono un po' una "setta" e che su certe cose discordo pienamente, per esempio l'ostilità oggi abbastanza manifesta che hanno contro gli omosessuali.
"Uh guarda, lascia stare che gli omossessuali non li sopporto proprio!" esterna con veemenza. Non mi sembra un atteggiamento molto CRISTIANO, osservo. Non contenta, lei aggiunge che "no no, per me la famiglia è SACRA e deve essere composta da padre, madre e figli". Rimango a bocca aperta.

"Guarda che non basta mettere al mondo dei figli per diventare genitori. A volte possono essere genitori migliori coppie che non hanno potuto averne in modo naturale come noi, che siano state fortunate". Niente, incontro solo caparbietà su questo. Lei rimane sulla sua posizione "cristiano-assolutistica" con quelle sfumature di fanatismo nemmeno tanto velate. E dire che alla fin fine questo nuovo Papa Francesco sembra meno assolutista di questi facinorosi che pensano che se non accendi almeno una candela in chiesa a settimana, se non rinunci al cioccolato il giovedì di quaresima o non vai dietro ad un banco tutte le domeniche non puoi essere annoverato come "CRISTIANO".
Non è quello che IO credo, non è quello che vorrei che mio figlio imparasse di DIO. Vorrei che credesse in qualcosa di grande, bello, immenso e pieno di bontà, TOLLERANZA e amore. Un amore che è universale. L'amore è amore, non è nient'altro che un atteggiamento di profondo rispetto, stima e condivisione con TUTTI gli altri esseri viventi.
Ma forse avrei dovuto ricordare alla mia amica che non è sposata...?