Un collega (amico) oggi mi ha detto, vedendo le foto di mio figlio sul telefonino: "gli stai facendo passare davvero una bella infanzia...". Mi si è allargato un sorriso, mi ha fatto un piacere da morire, sia perchè trovo che sia la cosa più bella che una mamma può sentirsi dire, sia perchè chi me l'ha detta è una persona che stimo molto, da un punto di vista morale, umano, come genitore, quindi ciò che ha detto ha acquistato ancora più valore per me.
Le foto che gli stavo mostrando, le ho scattate ieri pomeriggio, in un parco vicino a casa dove ho portato la mia scimmiettina a pedalare con la sua nuova "torpedo blu" e a disegnare con i mega gessetti che gli hanno regalato a Natale.... lui si è divertito da morire, più di quello che pensavo, ha disegnato metri e metri di selciato rosa, con uno o due gessi in mano andava a vanti a disegnare, sdraiarsi sopra i disegni, aggiungendo pezzi e colori e poi spostandosi. Nel mentre, arrivavano altri bambini della sua età o un po' più grandi, attratti dalla scena e timidamente guardavano la scatola dei gessi. "Volete provare?" chiedevo loro. Ed i loro visi si illuminavano, il loro sorriso si allargava. I più educati (o timorosi) guardavno i genitori (o i nonni) per ottenere l'approvazione e dopo un po' avevo 5/6 bambini seduti a terra che disegnavano. E' stato un momento bellissimo!Non mi importa niente che mio figlio si sporchi da fare schifo (su una manica la vellutata di piselli, sull'altra moccio, gesso, pennarelli...), che si rotoli nell'erba o che si riempia di terra da capo a piedi. Non mi interessa che mangia a volte con le mani e si riempie di sugo, che si siede a terra mezzo nudo e a volte gli scappa la pipì e non riesce a trattenersi. Non mi interessa che mi ha colorato il mobile della cucina (anzi è ancora più bello!!) perchè quello che mi importa davvero è che FACCIA ESPERIENZE, con il cibo, con i colori, con le parole e i pensieri. Voglio che sia curioso, spensierato, che abbia voglia di scoprire come funzionano le cose, cosa vuol dire che qualcosa si rompe, si gonfia, si bagna. Voglio che abbia un atteggiamento accogliente verso gli altri, che sia curioso da ciò che è diverso da lui e da ciò che rappresenta il "suo" mondo, che non sia mai prevenuto e che non si senta mai un privilegiato, superiore a nessuno. Sto correndo troppo? Forse si.
Ma mi ha fatto felice (non lo nascondo) quando sabato sera ha bevuto dal bicchiere rosa che il figlio di un'amica ha rifiutato perchè "è da femminucce". Mio figlio, se vuole, giocherà anche con le bambole e sceglierà quello che gli piace, non quello che la società si aspetta da lui.
Insomma, una vita piena, difficile, interessante e ricca.
E se questo passa da pantaloni pieni di gesso, una casa incasinata, una vita sempre di corsa, ne sarà valsa la pena. Il suo sorriso vale ogni notte insonne, ogni pantalone lavato, ogni momento di relax a cui ho rinunciato.