
Ieri un'amica mi ha chiesto: "
Ma come mai, secondo te, non c'è neanche una coppia che funziona?". La domanda, peraltro un po' retorica, nasceva dal fatto che una coppia di amici di comune conoscenza - pare - che sia un po' in crisi. Così come la mia amica e il suo compagno, così come la mia amica parrucchiera, così come la mia amica psicologa, così come mio fratello (da sempre, con qualunque donna), così come la zia di mio marito, ecc. Però la domanda mi ha un po' sorpresa ed ho sentito l'immediato bisogno di specificare che la coppia "mia" invece funziona. Certo, a volte mi arrabbio per cose che mio marito non fa e che io penso che avrebbe dovuto fare, o per cose che ha fatto che penso che non avrebbe dovuto fare, così come a volte io innervosisco lui perchè "lo comando" (cito testualmente) o perchè sono troppo nervosa e precisina e che metto fretta... però mai - dico MAI - ho dubitato di noi come coppia. E quindi come commentare una "domanda" di questo tipo? Io penso che le coppie in crisi sono coppie che non si amano più (perchè magari l'amore non dura per sempre per tutti), sono coppie che non si "ri-conoscono" più, che non sanno più scorgere nell'altro ciò di cui si erano innamorati, sono coppie che si sono arrese di fronte alle difficoltà economiche, lavorative, di gestione dei figli, che hanno creduto che i figli risolvessero i loro problemi, colmassero i loro vuoti, suggerissero loro cosa fare per essere felici. Sono coppie, secondo me, che non erano probabilmente già bene assortite inizialmente, ma che una grande sintonia erotica li ha illusi o forse solo l'idea di loro più che non ciò che loro erano veramente. In fondo, in qualche modo, un piccolo patrimonio di sentimenti perso. Il che, se ci pensiamo, è sempre un peccato.