Stesso albero di Natale (quello ri-ciclato da Lella che lo teneva in garage... comodo diviso in due parti, facile da montare), stessi (o quasi) addobbi... un po' meno regali (decisamente meno), quasi tutti del piccolo uomo che vive con noi da 24 mesi e 3 giorni.... roba che costa poco, fondamentalmente: Lego, Playmobil, pennarelli. Stessa collocazione per l'albero, nell'angolo in fondo, tra finestra e libreria. Stessi problemi con i gatti che danno per scontato che sia un'installazione per loro... qualche problema in più con il cucciolo che però non è così distruttivo come temevamo. Stessi addobbi per finestre, porta, soprammobili, luci.Mi guardo attorno e mi chiedo: cos'è cambiato da un anno fa? Da due anni fa?
Due anni fa, tornavamo a casa dall'ospedale il giorno della vigilia di Natale (oggi) con un piccolo fagotto pulsante e caldo, profumato e dolcissimo. Sono seguiti giorni convulsi, faticosi, insonni, a volte pieni di inquietitudine e dubbi, ma... molta felicità.
L'anno scorso, il topolino iniziava a camminare un po', avevamo i parenti "di giù" (malati) e il clima era in genere un po' "insano". Ma lo ricordo come l'ultimo Natale dove c'è stato anche mio padre, che ha pronunciato la "fatidica" frase (ripresa per caso dalla steadycam): "alla fine non è importante tanto quando muori, ma morire bene... non soffrire troppo". Sono passati sette mesi (scarsi) e ci ha lasciato. Ma almeno, è morto bene (se così si può dire).
Quest'anno siamo un po' più vecchi, un po' più "poveri", un po' più stanchi, ancora non abituati a non dormire la notte, a non preoccuparci troppo di tante cose (il colore e la consistenza della sua cacca, la febbre, quando a volte piagnucola, quando scivola e cade) e a preoccuparci moltissimo di altre cose (si drogherà? Sarà felice? Leggerà libri? Avremo sempre due stipendi su cui contare? Riuscirò a superare il tetto di mille euro di libri all'anno per avere gli incentivi?).Stesso albero, stessi addobbi ma la vita va avanti, i segni sul muro dell'altezza del nostro topolino aumentano e lui cresce, mi sembra sereno, felice, sempre tetta-addicted ma - mi sembra - sereno. E lo penso anche quando di notte, si sveglia, e piange. Vuole la tetta, vuole la mamma, vuole il papà, anche quando guarda i cartoni, anche quando dorme.
D'altra parte: siamo una famiglia.