giovedì 2 maggio 2013

Dear mom


Cara mamma,
ti ricordi quando ero nella tua pancia, mesi fa, e ti tiravo i calcetti? Sentivi addirittura il battito del mio cuore, nei momenti di massima sintonia e pace... la prima volta ti sei quasi spaventata, hai detto che sembrava la carrozza di un treno! E ti sei sorpresa di quanto "rumorosa" sia la pancia di una mamma... eh già. Oggi invece è tutto diverso: cammino, mi muovo in modo quasi autonomo, mangio da solo, dico qualche parola, gioco con l'acqua, con i Lego, rido e piango e non sono più dentro il guscio di te. Eppure certe cose sono rimaste uguali  mamma, vero? 
Quando mi abbracci stretto e mi riempi di baci, io mi sento di nuovo nella tua pancia, e quando mi addormento abbandonato sulla tua spalla (per lo più la destra chissà perchè) sento il tuo cuore e tu senti il mio, siamo una cosa sola. 
Sto crescendo tanto vero mamma? Dico alcune cose, mi faccio capire, faccio gesti, esprimo emozioni e desideri, faccio i capricci. Capisco anche molto più di quanto riesco a dire, capisco molti colori, alcui numeri, che cos'è il cibo e quale mi piace, ho già dei miei giochi preferiti. Capisco anche quando tu e papà fate quelle cose pensando che sto dormendo e io lascio che lo pensiate perchè anche se questo ancora non lo capisco bene, capisco però che è una cosa buona, per voi ed anche per me. Un giorno me lo spiegherai (o lo capirò da solo). Capisco che è dura, molte volte, perchè anche se sto crescendo non riesco ancora a  fare a meno di svegliarmi la notte, chiedere la tetta, alleviare il maledetto male ai denti con la mia tetta amata, non riesco a non piangere disperato quando sono terribilmente frustrato da non riuscire a farmi capire. E capisco che questo ti innervosisce ma non riesco ancora a fare diversamente. 
Capisco anche che hai tante paure e preoccupazioni, il lavoro non sta andando benissimo e vedo che mi mettete, tu e papà, dei soldini nel salvadanaio per me, chissà come andranno le cose. So che hai paura che creserò troppo in fretta e mi farò risucchiare dalla vita e dai desideri, dalle banalità e da questo mondo non sempre bello e non sempre protettivo. Ma stai tranquilla mamma, sicuramente farò delle cazzate (si dice così no? L'ho sentito, qualche volta) e non posso certamente prometterti che non sarà così, ma voi mi amate tantissimo e se avrò bisogno, voi ci sarete per me, sempre. 
Nulla conta più di questo per me. Al di là della tetta, del lettone con voi, dei giochi che facciamo insieme, delle tue coccole. 
Con amore, 
il tuo gamberetto