mercoledì 6 febbraio 2013

Sorry

Scusami, tesoro, perché non ho studiato medicina, come avrei voluto. Magari ce l'avrei fatta, a laurearmi e poi, chissà, a prendere pure la specializzazione in psichiatria.                                                                 Se l'avessi fatto, magari oggi lavorerei in una struttura privata o pubblica che sia ma con un inquadramento professionale diverso, prospettive economiche diverse.... orari più comodi.                                 Scusami perché mi sono ostinata ad avere una lunga relazione con una persona sbagliata (per entrambi) e non ho incontrato prima tuo padre, che pure, dentro di me, sentivo essere una persona SPECIALE.              Se l'avessi incontrato prima, magari ci saremmo innamorati prima e tu avresti una mamma più giovane. Scusami tesoro mio, perché non sono andata via di casa prima, non ho ascoltato il mio desiderio di autonomia e sono rimasta a casa con mamma e papà e così facendo ho tardato a trovare la mia strada, il mio lavoro e un minimo di solidità.                                Forse, se l'avessi fatto, avrei potuto viaggiare di più e fare più esperienze ed avere un bagaglio di conoscenze più grande e più soddisfacente senza sognare sui cataloghi di viaggi....
Oggi tu fai parte della mia vita, mia e di tuo padre, e sento di dovermi scusare, con te, perché anziché una mamma giovane, in carriera, ricca, viaggiatrice, coerente e in pace col mondo, ti ritrovi con un'attempata più che quarantenne, trasferita di sede di lavoro per l'ennesima volta, costretta a fare turni e stare lontana da te, frustrata perché sempre in lotta con il peso, con i soldi, con la voglia di viaggiare e con i sensi di colpa di cose che dovrei oramai essere capace di seppellire sotto strati di polvere e terra ma che invece, di rado oramai, tornano a fare capolino e rompere le scatole. 
Sono una rompicoglioni con tuo padre (parole sue), lo martello perché sta troppo in bagno, perché è sempre in ritardo agli appuntamenti, si dimentica continuamente le cose, dalle piccole alle grandi, perché lascia i piatti da lavare da pranzo a cena, perché non fa le cose come "io penso dovrebbe fare"... ma non sono così. 
Dentro di me sento che sono una persona tollerante, in pace con tutti, serena, equilibrata e piena di yoga e di sacred spirit. Scusami anche per questo: quello che io so di essere non emerge sempre (quasi mai) in quello che mostro di essere e faccio invece solo casino.
Scusa a te, scusa a tuo padre. 
Oggi sono così, in piena autoriflessione ed in piena malinconia. 
Mi manchi. Mi mancate tutte e due. 
Ma vi amo tanto. Tutte e due.