sabato 1 settembre 2012

Fourty-one

Cominciamo dall'inizio: una bella cacca del mio cucciolo. Inmezzoalpavimento della cucina. Mi ha fregato, in pratica. Non che sia così regolare, ma tant'è. Lo tengo spesso a culo all'aria e così ha prodotto allegramente. Ma non ho detto niente a mio marito (ora lo sa ops). Dopo questo momento profumato di autunno (diciamo così), mi sono preparata due torte (nonunadue), una per la cena improvvisata della sera, a casa di amici, l'altra per l'arrivo di due amiche-mamme con le loro bimbe di nove mesi. Ho comprato anche i Krumiri ai frutti rossi, per provare. Ho preparato le torte, cioccolato e cioccolato (fantasia eh), la frutta per il mio pupo, ho pulito, passato l'aspirapolvere, mi sono fatta la doccia e ho intanto osservato il tempo peggiorare di ora in ora. 
Dopo pranzo la notizia: una bimba ha la dissenteria e la febbre. Sic. Vabbè loro vengono prima di tutto. A seguire l'altra: "troppo vento, troppa pioggia, troppo freddo" (siamo ad agosto ancoraaaaaaaaaaa) e mio figlio che stava gattonando con solo una magliettina addosso... debosciata! Per concludere: alle quattro e mezza mi sono tagliata una fetta di torta e mi sono augurata buon compleanno. La sera poi siamo andati a cena dai nostri amici e hanno spazzolato la mia caprese (anche perchè era buonissima). Tornati a casa, crollati sul letto. Ho trovato sotto il cuscino un bellissimo quadernetto regalatomi dalla mia dolce metà e con le prime due pagine scritte ma questo è coperto da privacy... :-)
Non vorrei sembrare da quanto sompra rattristata o malinconica perchè a pensarci bene: 1. non ho dovuto dividere con nessuno (tranne mio marito) la mia buonissima torta del pomeriggio; 2. non mi è venuto il mal di testa per avere troppi bambini intorno; 3. non ho dovuto pulire le briciole create da gente in casa; 4. non ho dovuto sentire sempre e solo discorsi su e di bambini; 5. ho passato il pomeriggio con una persona fantastica... mio figlio. 
E a quarantunanni non credo ci sia molto più da desiderare che non essere a casa "propria", con un bimbo fantastico, un marito (al lavoro) altrettanto fantastico e poche rughe in faccia e quelle poche davvero meritate. Qualche chilo in più ma la forza di giocare per ore con un piccolo mucchietto di energia esplosiva e la voglia di averne altri dieci attorno!! 
Happy birthday to me!!!