Con le "cose" ho avuto sempre un rapporto un po' particolare: con la maggior parte degli oggetti ho un rapporto funzionale, pratico, legato alla loro utilità in quel momento della mia vita e di conseguenza ho molta facilità nel "liberarmene" se non hanno alcuna funzione; così vale per utensili, vestiti, ornamenti o lettere. Con altri, pochi altri in verità, ho un legame viscerale, così profondo che sento che non potrei disfarmene in alcun modo. A volte si tratta di oggetti di poco o alcun valore: un piccolo gufo fosforescene, una foto rovinata, un laccio colorato. Ma si tratta di "cose" che sento che vibrano ancora di un'anima viva.
In una ipotetica "lista dei desideri", però, più che oggetti, mi piacerebbe elencare stati d'animo e sensazioni perchè oggetti ne potrei desiderare mille o nessuno (un libro, una telecamera, un frigo nuovo) ma alla fine potrebbero essere tranquillamente liquidati un pomeriggio assolato dentro un sacco perdendo tutto il loro significato.
Vorrei, quindi, che mio figlio sentisse quello che chiamo "il senso della famiglia", ovvero, di crescere in un contesto fisico-emotivo di amore, rispetto, accoglienza, ascolto, attenzione. Vorrei che provasse - un giorno non lontano - stima per i suoi genitori, che imparasse i valori importanti (importanti per noi, almeno): il rispetto degli altri, anche nella loro diversità o "stranezza", la voglia di viaggiare e conoscere realtà diverse, il rispetto della natura, un'anima etica e spirituale, una visione del mondo non ristretta alle banalità o al consumismo.
In questo non mi sento migliore o peggiore di altri, mi sento anche io a volte prigioniera della superficialità del materialismo che impone bellezza, snellezza, eleganza. E mi ci rimango invischiata come mosche alla carta appiccicosa. Ma poi cerco di ribellarmi e ritrovare me stessa. Questo vorrei nella mia wish list, essere sempre fedele a me stessa, alle persone che amo, ai valori in cui credo e non barattarli mai con niente che si accatasta e poi finisce per perdere valore. Perchè la libertà e la dignità, sono "cose" che non diventano mai obsolete nè inutili ma che ti restituiscono sempre un senso di umana esistenza.
