Ci penso e ci ripenso e più lo faccio più mi sembra anacronistico per la "mia" vita continuare a farmi assorbire - o meglio assorbire io stessa - le sbavature degli altri. Mi spiego meglio: mi viene a volte una paranoia allucinante su MC o su DC e sul fatto che non ci siamo più visti da quando. Beh lo si sa. Come se fosse un fatto normale e accettato che dopo un'evento così bello non ci si possa più frequentare. Così ci penso e più lo faccio e più non lo capisco, in verità. Ma un po' mi fa star male, queste distanze palpabili e inspiegabili che si creano, che producono vortici dentro di me di vuoti. Ma va bene così. E lo stesso la mia famiglia (o meglio la mia famiglia "di prima"), mi invade come un'onda anomala di percezioni negative, di turbamenti, di problemi che si accatastano sulla mia schiena a titolo totalmente gratuito e distruttivo ma perchè poi? Per rendermi conto, sempre o quasi sempre, che alla fin fine sono solo io che ci punto gli occhi e il cuore. Gli altri spazzano via tutto come briciole dalla tavola.
Così ci penso e credo che a volte le cose non sono come sembrano ma che sono qualcosa di diverso e voglio provare a dare il giusto peso a tutto, il giusto significato perchè "famiglia" non siamo solo io, lui e il piccolo cucciolo in senso stretto, ma sono tutti coloro che scelgono, nonostante tutto e a dispetto di tutto, di condividere la loro vita con me, di darmi attenzione, affetto, rendermi partecipe anche dei loro problemi e le loro preoccupazioni ma non usarmi come una spugna o come una scusa per dimenticarsi delle proprie mancanze e dei propri difetti. E ca... c'est vraiment ma vie.
