mercoledì 31 dicembre 2014

Con amore

"Ricorda che c'è un unico momento importante: questo.
Il presente è il solo momento di cui siamo padroni.
La persona più importante è sempre quella con cui siamo, quella che ci sta di fronte, perchè chi può dire se in futuro avremo a che fare con altre persone?
La cosa che più conta sopra tutte è rendere felice la persona che ti sta accanto, perchè solo questo è lo scopo della vita."

(Tich Nhat Hanh)

2015's resolutions

Un anno fa ho elencato 5 risoluzioni per l'anno 2014.
Le vado a rileggere e bene o mele le ho soddisfatte quasi tutte, sono contenta.
Rimangono ancora da esaudire fino in fondo:
- andare al concerto di Bruce Springsteen, perchè non l'hanno proprio organizzato;
- mediatre tutti i giorni. Ragazzi!! E' DIFFICILE!!! Ho finito ieri di leggere un libro sulla "presenza mentale"... mamma mia. Penso che dev'essere bellissimo vivere ogni momento come se fosse il momento più importante della tua vita, ma la trovo una cosa difficilissima. E meditare... bello le poche volte che ci riesco ma purtroppo la mia testa è sempre un casino di sinapsi e di pensieri e di emozioni e di cose che rendono le acque molto agitate. Ci devo provare, ancora ed ancora.
Quest'anno, niente risoluzioni, tengo salde le due rimaste e porto avanti quelle dell'anno scorso.
Vorrei solo aggiungere di provare ad essere meno nervosa, meno esigente (con me e con gli altri), meno incline al nervosismo e alla rabbia, più serena in generale. Tanto più che non posso proprio lamentarmi di nulla!


bye bye 2014

Finisce un altro anno. I fatti del 2014 che ricordo...
La crisi in Crimea, i 50 anni della Nutella, la morte di Gabriel Garcia Marquez, altri sbarchi di immigranti (che si ripeteva anche l'anno scorso...), la nave Concordia lascia l'Isola del Giglio (una vergogna per il nostro paese), le decapitazioni dell'ISIS, continua la guerra a Gaza, il contagio dell'ebola, le ricorrenze per i 10 anni dallo Tsunami, 25° anniversario della caduta del muro di Berlino, scontri a Ferguson per la violenza della polizia, Bill de Blasio sindaco di NY (il figlio con una zazzerona di capelli bellissima!), Genova allagata, il suicidio di Robin Williams, morto anche Phillip Seymor Hoffman, "La grande bellezza" vince l'Oscar. I fatti vergognosi dell'amianto e del caso Cucchi, disgelo USA-Cuba, morte di Virna Lisi
Ne ho dimenticati sicuramente tanti e mi rammarico che sono quasi tutti fatti brutti. In ultimo, un fatto sconvolgente di oggi: bambino di DUE ANNI che prende la pistola dalla borsa della mamma 20enne mentre sono al supermercato, le spara e la uccide. Senza parole.
E con questa brutta notizia, salutiamo il 2014.
I fatti "miei" del 2014, beh basta rileggere il blog!! Però il mio pasticciotto ha compiuto 3 anni ed è un'avventura quotidiana vederlo crescere, imparare nuove competenze manuali e linguistiche. Mi piace il suo desiderio di fare "da solo" tutto, la sua voglia di essere protagonista degli eventi della casa e della famiglia, il suo bisogno di dimostrare, la sua dolcezza e vivacità, la sua solarità.
Certo, talvolta i suoi "NO" detti con grande grinta (NNNNNNOO!) sono snervanti, così come le scaramucce e i "bracci di ferro" per farlo riordinare i giochi o smettere di fare una cosa distruttiva, ma mi sembra (mettendo in buon conto un certo margine di non obiettivà) che non sia un bambino troppo capriccioso o difficile da gestire, ci rende invece molto felici e siamo contenti di vederlo sereno e tranquillo, socievole ma anche molto auotomo.
Per il resto, tutto abbastanza nella norma: il LAVORO va avanti tra lavori regolari e precari, capi che fanno promesse e non le mantengono, tra situazioni che non vanno benissimo ma nemmeno così male; SOLDI che escono per la casa, per la scuola, per la macchina, ma ne sono anche entrati, qualcuno, anche se poi ho pensato di metterne da parte (il cucciolo e il suo primo libretto postaleee); SALUTE va bene solo il cucciolo e il suo "problema" che ancora non è tutto chiaro nè il problema nè la soluzione e ci ho perso pure il sonno stanotte dopo l'ennesimo parere medico. Il mio umore, poi, durante queste ultime settimane, è stato piuttosto FRAGILE, al limite del parossismo e dell'esagerazione ingiustificata, un po' nervoso (come sempre) con picchi di rabbia che quasi mi toglie il fiato. Corro e mi aiuta, provo a rilassarmi un po' e non ci riesco. Dormo poco a volte bene a volte male ma vado avanti. Nell'insieme, lo dico:
sono 
F E L I C E

Adieu 2-0-1-4

sabato 27 dicembre 2014

violent kidz


Ieri, al pranzo di Natale a casa della mamma, nella giungla di bambini (ben 9, con un range di età dai 16 ai 2), una babele di urletti, risa, piccole prepotenze, competitività e giochi insieme, ho assistito ad un gesto che mi ha veramente turbato. Uno dei miei nipoti, quasi seienne, che, nell'impeto di un gioco che prevedeva di rotolare su di un breve pendio insieme a tutti i cugini e spintonarsi in modo giocoso, per un motivo che ancora non è chiaro, si è avventato su un cugino di sei anni più grande tirandogli i capelli con inaudita violenza.
La scena ha lasciato di sasso chi vi ha assistito: i bamini si sono "congelati" nell'attesa di collocare quella scena in qualcosa di comprensibile, che andava dal gioco alla violenza. Uno di loro ha esclamato: "ma sta piangendo" stupito dalle conseguenze di un gesto che inizialmente sembrava in sintonia con il clima un po' "guerresco". La madre del bambino "aggressore" è accorsa in soccorso della "vittima" per scusarsi e per consolarlo. Io ho sgridato il bimbo per il gesto ma ho anche guardato mio fratello con sguardo accusatore dicendo "ma... non gli dici niente??" e lui "e che devo dire?" i bambini le fanno, queste cose... ". L'altro mio fratello, padre del ragazzo in lacrime, si è infuriato con il fratello per non aver preso provvedimenti e se ne è andato a casa con la famiglia, arrabbiato e indignato. Perchè i bambini sono violenti? Noi dobbiamo intervenire? 
Io ho sempre scelto di non insegnare a mio figlio, come ho sentito ieri, a difedersi con altrettanta violenza ad una violenza subita (in inglese si dice "you can't fight the fire with the fire"), benchè, ad essere del tutto onesti, il mio bambino, fino ad oggi, è stato morsicato già tre volte ed è stato spintonato più volte ma l'unica volta che la maestra mi ha segnalato che è un po' indisciplinato l'ho sgridato.
Come si fa ad insegnare ad un bimbo a difendersi senza diventare violento? Io, al parco o in casa ho sempre scoraggiato comportamenti o giochi che prevedessero un contatto fisico che mi sembrava poco giocoso e molto violento, così come ingaggiare delle battaglie per il possesso di un gioco.
Io stessa, quando mi è capitato (pochissime volte, fortunatamente), di perdere la pazienza per dei momenti di capriccio di mio figlio, mi sono biasimata moltissimo per non essere stata capace di controllare l'impulso non tanto di dare uno schiaffo nel sedere quanto di urlare in modo eccessivo. Credo che si debba intervenire in situazioni come queste, in difesa di chi sta subendo una violenza, che giustamente non è stata replicata nè per indole nè per la giovane età dell'aggressore, ma anche in difesa di chi aggredisce, per aiutarlo a comprendere quanto sia sbagliato comportarsi in questo modo. Il bambino in questione, poi, debbo dirlo, cresce in una famiglia in cui è accettato (incoraggiato?) un certo ostracismo verso altre etnie o accolta ogni piccola pretesa.
Sono probabilmente due gli elementi che denotano un bambino violento: un'indole personale all'uso di violenza (livello di attività, capacità di concentrazione, controllo degli impulsi, emotività, socievolezza, capacità di risposta agli stimoli, propensione ad assumere le abitudini, eventuali peculiarità nelle caratteristiche fisiche, abilità di sviluppo) e la storia di apprendimento del bambino, con cui si intende tutto quello che ha appreso nella sua vita dentro e fuori casa, in famiglia, a scuola, con gli amici, alla televisione, ecc.
Credo che sia comunque preoccupante che un bambino così piccolo (e insieme già grande) non controlli bene i propri impulsi. Penso sia importante, già in bambini dell'età di mio figlio, imparare a condannare il comportamento e non l'emozione, condannare il comportamento e non la persona (non è lui cattivo, è cattivo il suo comportamento) e capire a quale tipo di "provocazione" stanno reagendo. Questo perchè secondo me è importante educare alla pace, alla tolleranza, alla cooperazione. Queste sono le uniche speranze per rendere i nostri figli degli adulti migliori.
Spesso migliori di noi genitori. 



'Xmas is over

E così, Natale 2014 è finito.
Mi rimangono tante sensazioni di questi giorni, così intensi, così veloci, così soleggiati - tranne oggi: freddissimo.
Le elenco alla rinfusa, mescolando tutto, bello e brutto:
3° compleanno del pasticciotto
grissini e olive all'ascolana
torta cioccolato
palloncini e bolle di sapone
casino e risate
stanchezza e felicità
buonissimi amici.
AMORE mio sei più grande.
Arrivano i nonni
arriva il cognato
nord e sud
panettone e roccocò
polenta e pizza con la scarola
lavoro un po' poi aperitivo con gli amici
i pupi a casa coi nonni (suoi e non)
sorrisi e un vino straniero, grissini buonissimi
pizza veloce caffè e a casa.
Natale
corsa nei boschi
pasta con frutti di mare
mamma e nonni di giù e il cognatino
regali (troppi)
lacrime al mattino con la dolce metà poi ci chiariamo
[il passato torna e fa male ma poi passa]
Nutella e caffè
presepe meccanico
tisana mela cannella
canestrelli e tanto freddo.
AMORE come sei buffo quando dici "ora viene buuuio".
A pranzo dalla mamma
siamo in tantissimi (20 se ho ben contato)
gli anni che vanno dai 2 agli 80
buonissimo Barolo
buonissimo buffet
tovaglie rosse e agrifoglio
bella atmosfera
lotteria (faccio tombola!)
belle foto tutti insieme
sole meraviglioso
brutto litigio tra fratelli
urla e brutte parole
lacrime e rabbia viaggiano nell'aria
uno se ne va sbattendo la porta
per puro miracolo (o forse abitudine) non mi faccio travolgere anche io
tea caldo
panettone e gelato
torniamo a casa
tisana sul pc portatile!
un po' di frutta
qualche chiacchiera
nanna
il pasticciotto vicino a me
AMORE che bello che ci sei.
AMORE senza di te papà niente sarebbe stato.