"Mamma, ma fai sempre bella figura"
Questa è l'essenza del rapporto d'amore che con un figlio (per ora almeno :-)
Questo è un amore che è incondizionato, presente, denso, potente anche quando sono presa da una chat sul telefono e sono distratta, anche quando devo pulire casa e non posso giocare con lui, anche quando sono al lavoro tutto il giorno e non posso montare il nuovo lego insieme, anche quando la sera mi chiede di leggergli un altro libro ma sono così stanca che mi secendono le lacrime dagli occhi... anche quando non me lo merito, lui mi da sempre il suo amore.
Ed io cosa gli do in cambio?
Cerco di spiegargli che è bello imparare cose nuove, lingue nuove, fare esercizio fisico, avere degli amici, litigare e poi fare pace, vincere ma anche perdere, fare le cose da solo, in autonomia, per poi riuscire a condividere con gli altri le cose che sa fare. Cerco di trasmettergli il valore del rispetto della natura, delle persone, di se stesso.Uscito da scuola, qualche giorno fa, con le mani chiuse a conchiglia, mi dice sottovoce che deve salvare un verme perchè il suo compagno di scuola scava nella terra, li stana e li uccide. Ho provato un misto di orrore per il compagno che uccide vermi, sollievo che non li mangi e tenerezza per mio figlio che li salva. Così, con fare complice lo abbiamo salvato buttandolo delicatamente all'interno di un cespuglio. Lui è così: capace che un giorno tira pietre alle finestre della scuola o che si fa le frange con la forbice nella fettuccia copricerniera del grembiulino perchè si annoia o perchè "così è più bello" e poi il giorno dopo entra in casa, mette via i vestiti e capace che apparecchia pure la tavola. Certo, farlo mangiare senza avere lo schermo davanti è un'impresa, così come fargli lavare i denti due volte al giorno o fargli capire che gli parlo in inglese non perchè ho dimenticato l'italiano ma perchè così "famigliarizza". Mea culpa, reflussi della vita frenetica, mi affanno e cerco liberatorie per il mio flusso di coscienza che spinge e mi rendo ancora più colpevole per la quantità di libri che ho letto in merito, per le buone intenzioni con cui ho iniziato quest'avventura 7 anni fa, per come mi reputo abbastanza senziente e in grado di capire quali sono le trappole di troppa tecnologia, troppi stimoli e poca autorevolezza. Nonostante ciò, non mi sembra abbiamo fatto un lavoro disprezzabile, ad oggi, anche se a volte i sogni che racconta sono bizzari (un pisello che mangia gli alberi, per esempio), le cose che fa sono discutibili (come bere la coca cola con la cannuccia nel naso) e le cose che dice mi spaventano (tipo che si innamorerà di un'altra che non sia io quando io sarò morta).
Nell'insieme mio figlio mi piace e si, d'accordo, ne riparliamo tra - diciamo - otto anni?