- Anche i cavalli fanno la cacca?
- Anche il toro fa il latte?
- Perchè mi vuoi bene anche quando ti faccio arrabbiare?
- Come fa superman a volare?
- E Batman vola, VERO?
- Perchè quel bambino è marrone?
- Come mai le galline non volano anche se hanno le ali?
- Come fai a pedalare più veloce del papà?
- Perchè la grandma (la nonna n.d.r.) è così vecchia?
- Perchè si fanno le puzze se si mangia l'uva?
- Perchè ho i capelli gialli?
- Posso mangiare solo sempre le patatine?
... ecc...
Domande che fanno ridere, che fanno riflettere, che a volte lasciano muti, altre strappano un sorriso. Tra una domanda e l'altra ti accorgi che sta crescendo e sta diventando sempre più indipendente: decide da solo cosa indossare e il più delle volte si veste da solo, si prepara il bagno da solo, decide cosa mangiare (quando non apre il frigo o il freezer senza dire niente e si serve di yoghurt e cioccolata... sic), decide a cosa giocare, che film guardare, si percepisce "separato" dagli altri ma legato a tutti quanti.Mi piace mio figlio e glielo dico abbastanza spesso e talvolta, scherzando, gli dico: "hei, non crescere troppo in fretta, voglio godermi ancora un po' te piccolo" e qualche volta lui rincara: "mamma ma perchè, ti piacevo di più quando ero più piccolo?" allora corro subito ai ripari: "no, mi piaci sempre, è solo che stai crescendo in fretta e a volte mi sembra di non essere capace di starti dietro".
Ondate di tenerezza profonda, altre di sfida per capire fino a dove spingersi, fino a dove essere un po' insolente o ribelle. Momenti di intimità e altri di resistenza.
Un piccolo figlio che cresce. Ed io cerco di crescere con lui. Con rispetto, con attenzione, con curiosità, con vicinanza e con amore. Non è sempre facile, non è sempre immediata la chiave di lettura, non è sempre facile accettare che le cose che cambiano non torneranno più uguali a se stesse.
Ma è un po' come un grande amore, quando sei nella fase febbrile e un po' ipnotica dell'innamoramento: ogni singola parola, sospiro e battito d'occhi diventa un momento incastonato nel cuore. Poi, piano piano, con il consolidarsi del rapporto cambia anche questo: diventa tutto più consapevole, più radicato, meno emotivo ma più profondo. Qualcosa si perde e qualcosa si ottiene.
La vita è così: lungo il cammino, tutto cambia, come un paesaggio che non è mai lo stesso. Ma il piacere di viaggiare rimane inalterato. Così come le domande, che non finisco mai.