attenzione
at·ten·zió·ne/
sostantivo femminile
- 1.Applicazione o concentrazione della mente e dei sensi sulla presenza o nell'attesa di un fatto: fare, prestare a.; attirare, richiamare, distrarre, sviare l'a; destare, suscitare l'a. di qualcuno, richiamarne l'interesse o la curiosità; mettere a. in una cosa, dedicarvisi con cura.
- Come inter. : attenzione! (ellissi di fai, fate a. e simili), attento!, attenti!
- 2.al pluralePremure, cortesie."lo circuiva con mille a."
Origine
Dal lat. attentio -onis, der. di attendĕre ‘volgere l'animo a qualcosa’ •fine sec. XIII.
Se penso alle cose di cui ritengo abbiano davvero bisogno i bambini, mi viene in mente subito la parola "attenzione". E' una parola, secondo me, davvero importante e bellissima, che nasconde mille sfumature. Attenzione, in inglese, si traduce sia con "attention" che riguarda più il significato di attivare la nostra consapevolezza su qualcosa, sia con "care" che vuol dire proprio "avere cura di-".
Bello no? Io credo che sia di questo che, più di ogni altra cosa, abbiano bisogno i bambini. Dimostriamo attenzione ai bambini quando dedichiamo loro del TEMPO, un tempo di qualità, per preparare del cibo, per giocare, per coccolarli, per leggere loro un libro, per ascoltarli o parlare con loro, per ESSERCI. Dedichiamo attenzione quando aiutiamo i bambini ad essere INDIPENDENTI e ci costringiamo a non intervenire nei loro pasticci di gioco, nelle loro innocenti dispute con il gruppo dei pari, nelle loro sperimentazioni di vita adulta. Dedichiamo loro attenzione quando offriamo poche, importanti, REGOLE per garantire la loro sicurezza, la loro capacità di relazione, la loro igiene, e poi regole per sancire anche una differenza tra noi e loro (noi siamo quelli "sicuri" che sanno cosa fare) e poi li ritroviamo in un abbraccio, in un sorriso. Diamo loro attenzione quando dimostriamo di accettare che possano COMMETTERE ERRORI, quando rompono qualcosa, quando si sentono arrabbiati e fanno un'azione "brutta", quando diventano più capricciosi. Dimostriamo loro che li amiamo anche quando siamo arrabbiati ma siamo attenti a come si sentono. Dimostriamo loro attenzione quando diciamo loro cosa pensiamo di loro, quando gli diciamo TI VOGLIO BENE, quando gli compriamo un regalo che desideravano tanto, quando ridiamo con loro e giochiamo con loro e rispondiamo alle loro domande e di fronte alle loro frustrazioni siamo capaci di dire "va tutto bene, stai tranquillo", quando li abbracciamo durante un brutto sogno e aspettiamo fino a che il loro respiro non si calma.
A pensarci bene, non sono esattamente tutte le cose di cui abbiamo bisogno anche noi adulti?
Tempo, presenza, indipendenza, regole, accettazione dei limiti, amore...
E' tutto talmente semplice da comprendere che sono rimasta impietrita di fronte a mio nipote in lacrime, seduto sulle scale di casa, terrorizzato alla possibile reazione del padre perchè, mentre stava giocando, ha scheggiato una cornice. Ho pensato "ma figurati, non è possibile" ho abbracciato questo piccolo grumo di moccio e lacrime dicendogli che andava tutto bene, di stare tranquillo. Ma poi, durante la cena (eravamo lì con altri amici), mio fratello, alla vista di un po' di pop-corn a terra, un pochino di coca cola rovesciata, ha perso la ragione, ha iniziato ad urlare e ho visto tutti i piccoli corpi di bambini irrigidirsi. Sono andata dal mio, l'ho fissato negli occhi, gli ho detto che ero lì e che andava tutto bene, gli ho chiesto se voleva un altro panino con la nutella. Ma cos'è più importante? Il pavimento pulito o giocare con tuo figlio? Le "REGOLE" oppure sapere che, se avessero dei problemi, verranno sicuramente a parlare con te, perchè tu sei un punto di riferimento positivo per loro? Non ricordo se o quando lui sia andato al parco con loro, li abbia portati in bici, sia rotolato giù per una discesa, li abbia portati a giocare sulla neve o al cinema, sia andato a mangiare al mc donalds. Ma è così difficile capire di cosa abbiano bisogno i tuoi figli? Che cosa triste.
L'attenzione. E' la prima cosa che chiediamo quando veniamo al mondo e quella che a nessuno di noi dovrebbe mancare mai. Dai nostri genitori, dai nostri fratelli e sorelle, dai nostri compagni di gioco e dai nostri compagni di vita, dai nostri figli e da tutte le persone che amiamo.
Attenzione: dal latino "volgere l'animo a qualcosa". Meraviglioso