martedì 26 aprile 2016

growth test

Piccole prove di crescita: stamattina, dopo aver indugiato nel letto, nascondendosi sotto le coperte, fingendo di dormire, emettendo suoni gutturali, il mio piccolo, mentre io mangiavo mela e pane integrale (wow), si è chiuso in camera. Mistero. Ad un certo punto, apro piano la porta, pensando che sia tornato a letto ma lo trovo in piedi, davant all'armadio aperto, mezzo nudo (quella in basso) che fruga tra i vestiti.... quando mi vede scoppia a piangere e capisco quasi immediatamente che è un pianto di rabbia e di frustrazione. (Ho capito si ho capito)
Lo prendo in braccio e lo stringo per un po', così si tranquillizza.
Gli dico:  "Ho capito, ho sbagliato ad entrare in stanza, tu volevi vestirsi da solo e farmi una sorpresa. E' vero?".
"Si... sei entrata e non dovevi".
"Mi dispiace tanto amore, ma non avevo capito, scusa....allora facciamo così: ora io esco e chiudo la porta e non entrerò più fino a che non esci tu va bene?"
"Si, va bene..." (sniff)
Esco, chiudo la porta, torno in cucina e finisco la mia colazione.
Dopo qualche minuto il cucciolo esce indossando solo la canottiera (al contrario) e - con una voce piagnucolosa - mi dice: "Non riesco a mettere la maglietta... non riesco!"
"Non preoccuparti, amore, a volte non riusciamo subito a fare le cose, ma se vuoi ti aiuto io".
"Si okkeiiii..." (Sniff)
Andiamo in camera, gli infilo la maglietta, gli infilo le mutande e poi i pantaloni ma lui protesta: "I pantaloni li sapevo mettere io!"
"Accidenti, ho sbagliato, se vuoi li togliamo così li rimetti tu!"
Nuova protesta: "no (uggiolando), quando metti i pantaloni poi non puoi più toglierli" (leggi misteriose dell'essere bambini...).
"Ok", gli dico, "siediti qui un momento" e lo metto a sedere sul letto, altezza occhi coi miei "lo sai che sei cresciuto tanto in questi quattro anni? Fai un sacco di cose che prima non facevi, un SACCO. Lo sai che una volta, ad esempio, non mangiavi da solo? Aprivi la bocca così (mimo) e noi con il cucchiaio ad inseguirti e facevi un casino con la pappa... (lui ride divertito) e non facevi pipì da solo, figuriamoci! E i Lego? Se mettevi impilati quelli grandi di gomma già eravamo contenti... URRA (lui chiede se è vero) ora fai tantissime cose e stai crescendo davvero tanto. Ma alcune cose devi ancora imparare bene a farle, ci vuole tempo, non avere fretta, fai tutto con calma, così aiuti anche noi ad abituarci ai tuoi cambiamenti. IO sono molto felice ed orgogliosa che tu hai voluto provare a vestirti da solo, se vuoi farlo mettiamo ordine nell'armadio insieme, così hai le cose raggruppate meglio e sai cosa scegliere al mattino, dove andare a prendere le cose... le calze qui, le magliette di là... che ne dici?"
"Si mamma, va bene... ora posso giocare un po' prima di andare a scuola?"
"Ma certo, gioca un po' così poi vai a scuola più contento".
Che posso dire, prove di crescita. Sono orgogliosa di lui e contenta di aver capito subito cosa era successo. Chissà quante volte non l'ho fatto e quante volte non lo farò.
Crescere un bimbo è un gioco di equilibri tra passato, presente e futuro, tra dentro e fuori, tra tenere e lasciare, tra proteggere ed esporre. A volte tutto  cambia per una parola in più o in meno, per una porta aperta o per un cuore chiuso.
Ma io lo so: ce la possiamo fare.