mercoledì 9 settembre 2015

What kids should know

Va bene, confesso: a volte anche io vado su internet e nei motori di ricerca cerco "quattro anni" per capire se lo sviluppo di mio figlio è in "linea" con l'andamento generale, se magari è precoce o più lento su alcune cose. A pensarci bene, questa cosa che faccio è veramente orrenda. Pensiamoci un momento, al di là di una valutazione (che certamente non può essere fatta su internet) di clamorose o preoccupanti deficienze nello sviluppo dei nostri bambini, questo comportamento nasce da un'inconscio bisogno di competere con altri figli di altre mamme. Ci fa piacere quando nostro figlio si dimostra più generoso o più socievole o più "dotato" (qualunque cosa significhi) di altri bambini. Questa è la perversa natura umana che ci conduce sempre e insesorabilmente verso il terrenno della competizione. IO questo meccanismo lo aborro veramente. Ma ci inciampo regolarmente. Ora che me ne sono resa conto, voglio provare a capire, che cosa "dovrebbe" sapere un bimbo di quattro anni? Proviamo a fare una lista: 
  1. Dovrebbe sapere di essere amato sempre incondizionatamente;
  2. Dovrebbe sapere che vi sono delle persone di cui può sempre fidarsi (i genitori?);
  3. Dovrebbe sapere che non c'è niente di male se non sa ancora soffiarsi il naso, pulirsi il sedere, scrivere il proprio nome, disegnare in prospettiva o giocare a tennis;
  4. Dovrebbe saper ridere, anche di cose stupide, essere curioso, fantasioso, essere ingenuo.  
  5. Dovrebbe sapere che se colora il cielo di giallo non verrà sgridato o biasimato, ma il suo disegno verrà comunque appeso con orgoglio sul frigo della cucina;
  6. Dovrebbe sapere che può sempre dare una mano a cucinare, pulire, riordinare, anche se magari fa le cose meno "bene" di noi adulti;
  7. Dovrebbe sapere che i suoi interessi sono importanti e che verrà incoraggiato a seguirli;
  8. Dovrebbe sapere che non è detto che se desidera un gioco, gli verrà comprato subito, ma che non significa che non gli vogliamo bene. 
  9. Dovrebbe sapere che vi sono delle cose (tante) che può fare come saltare nel fango, stare a piedi nudi, giocare nelle fontane, correre sui prati e disegnarsi le braccia coi pennarelli e delle cose (poche) che non può fare come picchiare altri bambini, far del male agli animali, sputare o essere offensivo e questa divisione non nasce da un nostro capriccio ma è per aiutarlo a stare meglio nel mondo e con gli altri; 
  10. Dovrebbe sapere che se fa una cosa che non doveva perchè se ne è dimenticato o perchè non è riuscito a non farla, verrà sgridato ma che non per questo gli vorremo meno bene;
  11. Dovrebbe sapere che ogni tanto purtroppo ci si può anche annoiare e sentire un po' stanchi o soli, si può stare male, ma che sono emozioni che passano e che non dovrebbero farlo sentire infelice;
  12. Dovrebbe sapere che il mondo è tutto da scoprire e che se lui avrà voglia di farlo, anche un po' insieme a noi, i suoi genitori, vivrà esperienze meravigliose. 
L'altra domanda che mi pongo è: di cosa ha BISOGNO un bambino di quattro anni?
Provo a rispondere con un'altra lista:
  1. Uno spazio per giocare, che sia in casa o all'aperto, a cui possa accedere facilmente e in qualunque momento, da solo, con noi o con i suoi coetanei e uno spazio suo, in cui ritirarsi, stare da solo, essere triste o anche solo rilassato;
  2. Libri, da leggere e sfogliare da solo o con noi;  dopo una certa età si perde un po' questa abitudine su cui invece è importante insistere per non rischiare di "digitalizzarli" troppo a sfavore di uno strumento fondamentale di apprendimento, di cultura, di condivisione e scoperta;
  3. Di NOI. In realtà, con la "scusa" del "anche noi genitori abbiamo bisogno di uno spazio per noi" a volte parcheggiamo i figli davanti alla tv per "mangiare tranquilli". Spesso (parlo per me innanzitutto) è una scelta dettata da comodità non da una giusta condivisione e un senso educativo. Dovremmo davvero sforzarci a giocare di più con loro, "stare" con loro anche quando fanno cose che ci annoiano o non ci piacciono, coinvolgerli quando facciamo qualcosa noi che per loro può essere divertente o nuovo, dedicare più tempo a loro e - in questo modo - anche a noi stessi; 
  4. Hanno bisogno di alcune regole, che mi piace pensare non siano dettate da ciò che ci sentiamo dire dagli altri o dai mass media, ma che nascono dal nostro amore per loro, dal desiderio di  farli crescere in un ambiente sano, sicuro, in cui poter distingere facilmente il bene e il male, le scelte giuste o sbagliate, poter vivere nel rispetto di loro stessi e degli altri; 
  5. Hanno bisogno di sapere che noi, i genitori, non siamo perfetti, infallibili o giudicanti, non siamo autoritari o violenti. Noi siamo le persone che li amano di più al mondo e dobbiamo essere capaci ogni tanto, di ammettere con loro che abbiamo sbagliato e che proveremo a non ripetere gli stessi errori. Che è esattamente quello che chiediamo a loro. 
Oggi, per concludere, ho spiegato a mio figlio che vi sono dei giochi con cui - mi sembra - non giochi più e che sarebbe bello metterli insieme da parte per darli a chi non ne ha. Lui è rimasto un po' zitto e poi mi ha detto "va bene mamma ma le astronavi le tengo tutte". Mi sembra giusto... anche perchè se no chi lo sente suo padre?