Ma facciamo un passo indietro. io marito sente una specie di "pallina" sotto la mandibola del cucciolo. Senti, mi dice, vieni a sentire. Io, che so che lui è un po' ansioso sempre, sopratutto per le questioni mediche, prima minimizzo poi nego, ma non per oppormi, perché proprio non sento niente. Poi passano i giorni, le settimane, e la "pallina" diventa visibile, più scura, un po' più grande.
Mannaggia aveva ragione lui. Omeopata, che si fa?
Sepia, Lycopodium, belladonna, non mi ricordo più.
E la pallina non passa mai. Sembra che al pupo non faccia male né dia fastidio ma l'ansia va e viene. Io non ci sto dentro, porto dal pediatra privato perché con quello "pubblico" ci siamo salutati a male parole ("se lei non mi porta il libretto dei vaccini completato io non lo guardo proprio suo figlio"... roba da denuncia!! Ed è il terzo che cambiamo, su quattro presenti nella nostra città). Il pediatra privato dice che non è niente, una ghiandolina un po' infiammata probabilmente, . Passerà o forse no, chi lo sa. Cinquanta euro.
Passano i mesi, arriva l'estate e la "pallina" è sempre lì, nei pensieri, nelle foto che scattiamo.
Un giorno, ero nella spiaggia di Talamone (Corsica), solo io e il piccolo che correva nudo per la spiaggia, sotto il tiepido sole del mattino, corre nell'acqua, esce, mi si avvicina e vedo del pus che esce dal ponfo.
Alleluia, penso, allora si sfoga, è una cosa tipo ... non so. Però è bene che esca sta schifezza. Disinfettiamo, teniamo pulito. Mio marito pure un paio di volte schiaccia e manovra e il pupo piange però un po' quello un po' la cura omeopatica, la "pallina" si sgonfia, perde consistenza, virilità, diventa un "craterino" secco.
Ma passano altri due mesi e rimane aggrappata lì come un monito a qualcosa che non è ancora stato detto o fatto. Lo porto quindi da un altro specialista. Che dice quanto sopra. Fistola. Accertamenti. Il medico dice anche che "probabilmente" non basta l'omeopatia questa volta, che bisogna operarlo chirurgicamente.
Che parola dura... C-H-I-R-U-R-G-I-C-A-M-E-N-T-E. Anche a pronunciarla senti come se avessi dei semi duri in bocca. E qui parte il dopo. Mia mamma. fedele nei secoli all'omeopatia la mette improvvisamente in dubbio e dice che "insomma non è possibile che non avete un pediatra anche per le piccole cose"... ma per le "piccole" cose è sempre bastata l'omeopatia!!! Poi mio marito che si rivolge ad internet per ulteriori e ovviamente deprimenti informazioni su questa fistola arrivando anche a parlare di cancro se non curata... "avremmo dovuto fare queste cose prima" dice... la mia collega dice "eh si adesso si che sapete che fare"... e ancora non abbiamo parlato coi nonni di "giù" (glielo dobbiamo proprio dire?) che proprio perchè sono lontani e perchè sono un po' più ansiosi, andranno nel pallone per una cosa che ancora non sappiamo da cosa sia causata...pure la maestra a scuola oggi mi ha detto "eh ma lo sai che quando l'ho visto l'ho pensato subito che fosse una fistola?". Eh certo chi non ha pensato alla fistola? Tutti ci hanno pensato, anche il barista che gli ha dato il succo di frutta ieri l'ha pensato sicuramente. Fistola fa parte della vita di tutti i giorni no? Vuoi un caffé? Con dolcificante o zucchero? Oh guardi il bambino ha una fistola...
Vuoi sapere come mi sento? Stanca, stanca di questa sensazione di dover "difendere" delle posizioni e delle scelte che mi parevano condivise in partenza ma che vengono regolarmente messe in discussione.
Non si può scegliere solo quando fa comodo o quando è più veloce o quando ce lo dice qualcun'altro che non è medico come non lo siamo noi.
La mia amica, quando è andata in Costa Rica, ha chiesto al suo medico se avrebbe dovuto fare il vaccino contro la malaria. Il medico le ha detto "guardi, il vaccino è quasi fastidioso come la cura per la malaria". Aspetti eventualmente a vedere se per caso dovesse prenderla. Ha vissuto 4 anni in Costa Rica e due in Jamaica. Mai preso niente.
Se avesse fatto il vaccino cosa avrebbe pensato? Che era "merito" del suo fisico o del vaccino?