domenica 4 maggio 2014

fast asleep

Mia mamma mi ha detto oggi che uno dei momenti più belli, no anzi, il momento più bello in assoluto (ASSOLUTO) della nostra breve vacanza dai suoceri, è stato quando - una sera che io e il mio maritino ci siamo concessi una cena fuori - il cucciolo d'uomo, preso da stanchezza fortissima, è crollato in braccio a lei. "Non mi ricordavo più 'quella senzazione'" mi ha detto. Ci pensavo proprio oggi, com'è bello quando il tuo piccolo si addormenta su di te... il terremoto si è svegliato alle 06:20 stamattina e io non ho più preso sonno. Mi sono un momento alzata per andare in bagno e quando sono tornata a letto vagheggiando di provare a dormire di nuovo, LUI si era spostato con abile mossa nel mio posto nel letto e con aria beata, tenendo afferrato Teddy, dormiva della grossa. Non contento, proprio mentre lo osservavo e valutavo la situazione, ha sorriso, nel sonno. Che fare? Mi sono presa il mio libro sottobraccio e sono andata in ritirata in cucina. Un'arancio, una mela, un litro di tea verde (anche se qualcuno mi ha detto che fa venire i calcoli...?!?!), mi sono seduta a terra in soggiorno, ho acceso mollemente la tv, ho sfiorato anche il pensiero di andare a correre (ma prima di mangiare!), poi ho iniziato a guardare su RealTime "24 ore in sala parto"... programma tenero-trash-docu-bho.
Beh, anche se non sto a descrivere la qualità dei contenuti e del messaggio veicolato, quello che non pensavo è stato che avrei alzato la testa dal libro e iniziato a "fare il tifo" per le mamme in travaglio, a "sentire" le contrazioni, a percepire la tensione, l'attesa e poi sentire il viso rigato di lacrime. Dunque, anche se la memoria cancella tutte le ore di sofferenza, il tuo corpo e la tua mente conservano il ricordo di "quei" momenti e spesso penso che il desiderio di avere un altro figlio è anche per poterli rivivere appieno. E' tutto come se fosse ora: la gioia indescrivibile di "incontrare" tuo figlio sia "al di fuori" di te dove lui inizia ad abitare fisicamente il mondo, che sentirlo ancora "dentro" di te, dove è stato fin da quando si è depositato ed è germinato il desiderio di affrontare questa avventura. Ancora oggi, lui c'è e vive e abita due mondi, fuori e dentro di me e lì resterà sempre.
Oggi, non so che dire, sono un po' così.... nostalgica, piena di una strana e dolce malinconia. Ripenso alle parola di mia mamma, alla voce di mio figlio che mi chiama dalla stanza verso le otto stamattina... vado a vedere e lo trovo in ginocchio, ancora con gli occhi un po' socchiusi e le braccia tese. Prendo il piccolo fagotto caldo tra le braccia e subito appoggia il testolino sulla mia spalla. Poi chiede "teddy.. teddy...". Prendo Teddy e lo porto in soggiorno, sul divano, si attacca al seno e si riaddormenta. Dimentico subito stanchezza, mal di schiena, sonno. Sono "a posto", piena di una nuova vitalità, gioia e magia. Mio figlio, la mia vita.