Ieri ho vissuto un momento di grande intensità emozionale. Mio figlio, finito di mangiare quello che riteneva sufficiente, ha buttato per aria il piatto con la pasta avanzata, che si è sparsa sul pavimento. Dopo di che è salito sulla sua "macchina" e si è messo a giocare. Quando mi sono accorta del fatto, ho spento la tv, ho richiamato la sua attenzione, gli ho indicato col dito il pavimento e gli ho detto "you must not throw food on the floor!". Lui ha distolto lo sguardo e ha fatto un mezzo sorriso (di sfida?) e si è rimesso a giocare. Allora, gli ho preso una mano, con dolcezza ma fermezza, l'ho accompagnato giù dal gioco e gli ho ripetuto "you must not throw food on the floor! Now, please put it back on the plate!" indicando il piatto. Lui è rimasto in piedi, poi ha iniziato a piagnucolare e ha cercato di farsi abbracciare. Io l'ho respinto con un "no" in modo deciso (ma gentile) e gli ho ripetuto di rimettere la pasta nel piatto. Lui niente, ha di nuovo cercato di farsi abbracciare, al mio nuovo diniego il suo pianto si è fatto più forte. Col cuore a pezzi, ma ostinata ad andare fino in fondo, gli ho preso la mano dolcemente e gli ho fatto afferrare un pezzo di pasta. Lui ha capito, e - continuando a piangere disperato - ha preso tutta la pasta e l'ha messa nel piatto. A quel punto, gli ho pulito le mani con uno strofinaccio e l'ho abbracciato spiegandogli che quando non ha più fame può lasciare nel piatto ciò che non mangia. E' stata dura, lo confesso. La prima tentazione, quando ho visto luccicare le prime lacrime, è stata quella di abbracciarlo perchè "è più importante lui che lo stupido pavimento". Ma poi ho pensato che in realtà, con quel gesto, stavo cercando di insegnargli un comportamento che socialmente e nella vita gli sarà utile. Lui è un bambino che già non sottoponiamo a troppe regole o riti ma su alcune cose è importante che lui sappia che non può fare tutto ciò che vuole. Rompere deliberatamente, sprecare il cibo o l'acqua, fare male agli altri sono alcune di quei comportamenti su cui non vogliamo passare sopra. Cercando di fare sempre tutto con amore, rispetto e calma. Piuttosto (qui lo dico e NON LO NEGO) eviterò di farlo.
