Insomma, ero nel letto l'altra sera che cercavo di prendere sonno e mi è tornato in mente l'asilo che frequentavo da bambina. C'era Suor Rebecca che era la mia preferita per due motivi: era la cuoca ed era molto dolce. Ricordo ancora il suo viso, con la fronte alta e le guance piene e il suo sorriso largo. Ricordo la ghiaia nel cortile e quel cespuglio tutto attorno, non so come si chiama ma se lo vedo lo riconosco. Ricordo che c'era una specie di lapide, appena entrati, con delle scritte sulla pietra ed io a volte giocavo a far scorrere le dita nelle scanalature. Ricordo l'odore inconfondibile del nido e la pasta che sembrava sempre un po' scotta ma era buonissima.
Sono cresciuta negli anni ottanta, in un momento diciamo in cui "si stava bene", c'era tranquillità economica e i problemi che si vivevano sembravano sempre affrontabili e superabili. Mio papà aveva la lancia Thema e poi acquistò il telefonino della motorola (Startac)... che tecnologia! Erano i tempi in cui non c'erano telefonini, internet, smartphone, androids e via dicendo, ma con gli amici ti trovavi ed uscivi sempre all'aperto, in qualunque stagione. semplicemente andavi dal tuo amico o dalla tua amica e suonavi il campanello. Si usavano i gessi a scuola e ci si sporcava da morire a pulire e si faceva l'intervallo col panino al prosciutto o con lo stracchino e non si sapeva nemmeno quasi cosa fossero le sigaretta (roba da grandi). Le ricerche si facevano in biblioteca o su "Il libro delle mie ricerche" che aveva anche le foto staccabili e incollabili. Si usava la cabina telefonica e il quotidiano costava cinquecento lire. Io giocavo sempre fuori, con i pattini blu allungabili (che in terrazzo facevano un baccano infernale), con i fisher price (gli "omini") o con la bici. MI mettevo a cavalcioni di un ramo ed ero a cavallo! Andavo al cinema di rado ma ricordo di aver visto "Io sto con gli ippopotami" e poi "E.T." che mi era piaciuto tantissimo e avevo pianto molto quando ET era dentro la tenda con gli scienziati. Ero ancora piccola ma ricordo l'incidente che uccise Giles Villeuve e la vittoria dell'Italia di Ferrari, ricordo l'esplosione dello space shuttel e il matrimonio di Lady D col principe Carlo (mia madre ci portò in piscina non voleva che la vedessimo in tv). Mio fratello guardava sempre Hazzard e "Il pranzo è servito" che a me non piaceva ma guardavo a volte BIM BUM BAM anche se mia mamma non ci faceva vedere tanta tv. Si faceva merenda con gli ATENE o con pane e marmellata con il tea che bevevamo nelle tazze bianche di plastica alimentare. MI ricordo anche supergulp e Tom e Jerry e mio fratello più grande guardava Discoring (all'epoca avevano successo: Sting, Supertramp, Bruce Springsteen, i Pink Floyd e poi anche Michael Jackson).
Io giocavo con i trasferelli, con i penarelli della Giotto e il Das, che eppure esiste ancora ma oggi si chiama anche Dido e ha già le forme preparate. Non mi perdevo una puntata de "La casa nella prateria" e poi la domenica pomeriggio guardavamo tutti assieme "Alla conquista del West" (ero innamorata di Luke!) anche se quando si baciavano mio padre cambiava canale, con la scusa di vedere cos'altro c'era. E il telecomando non ce l'avevamo ancora!! Avevamo una tele piccola in bianco e nero e solo dopo una a colori ma si cambiava con il dito e dovevi alzarti dal divano. E poi mi piaceva anche "Saranno famosi" e quando ho avuto il morbillo mia mamma mi ha regalato il disco in vinile, perchè i cd sono arrivati molto dopo (chissà che fine ha fatto quel disco). Ero innamorata di Heather Parisi, mi sembrava la donna più bella e più elastica del mondo!! Le foto non si facevano tanto, chi era fortunato aveva una polaroid che te le faceva vedere subito ma non erano un gran che.
Comunque non mi annoiavo mai ma proprio mai e si inventavano sempre nuovi giochi, nuovi modi di stare fuori e fare casino e tornare la sera, ubriachi di vita e di sole. Non riesco ad evitare di provare un po' di nostalgia per "quei tempi" che pure se non erano perfetti ed erano privi di tante comodità di cui oggi godiamo, mi sembrano, nei miei ricordi, "migliori" e più canditi, più puliti, più semplici. Torno a riflettere su tutte le cose che oggi "possediamo" e che non necessariamente ci rendono la vita migliore. Più facile, spesso, più comoda molto spesso, ma non sempre così arricchita.
I tempi cambiano, le cose si dimenticano, ne vengono di nuove e diverse ma, accanto alla nostalgia, non si può nemmeno opporsi alle nuove tecnologie, alle nuove mode che comunque, nel bene e nel male, appartengono ad ogni generazione. Eppure, io che sono cresciuta dormendo in un lettino di piombo, sono stata trasportata in macchina senza cinture, curavo i graffi solo con la saliva e mangiavo i frutti dall'albero, penso di essere stata molto più fortunata di tanti bambini di oggi che hanno molto di più di me, ma accanto a questo rischiano anche di perdere molto di più.
