22 aprile 2013: è il compleanno di mio fratello maggiore (auguri! auguri!), il mio trappolino "compie" ben SEDICIMESI (auguri! auguri!) ed è UN ANNO che abbiamo traslocato nel nostro piccolo "nido".
Se mi soffermo un attimo... quante cose sono successe da quel giorno di aprile quando, sotto una pioggia leggera ma costante abbiamo spostato tutta la nostra "vita" in un posto a così pochi metri ma segnando una distanza davvero grande! Mi ricordo ancora, la sera, stremati - nella NOSTRA casa (dopo un anno di ricerche) piena di scatoloni e confusione, con un pupotto di appena quattro mesi addormentato tra noi sul letto, mangiammo una pizza a lume di candela. Non avevamo acqua calda nè corrente elettrica, la casa era davvero un CASINO immenso, io avevo partorito da poco e dovevo controllare la mia maniacale inclinazione al perfezionismo e all'ordine, la mia dolce metà si crogiolava nella sua stanchezza soddisfatta ma... è stata una delle pizze più buone mai mangiate.
Avevamo un bimbo, avevamo una casa, che altro ci occorreva?
E quante cose sono successe, in questo anno!!!
Oggi la casa richiede ancora molti interventi (zoccoletti, quadri da appendere, tende, passamano nel balcone, comprare un armadio, comprare delle sedie per il soggiorno...), tante piccole e grandi cose ma.. è la nostra casa: luminosa, accogliente, piena di libri e di giochi, piena di calore e di voglia di accogliere amici e con i nostri due immancabili amici felini.
Ma.. che altro?
Qualche ruga in più sicuramente, qualche chilo in meno, il lavoro ripreso con nuova sede, nuovi orari ma i soliti vecchi problemi. Qualche pianta in più, un paio di bonsai in meno (purtroppo), ma anche un bellissimo bonsai creato (bravo!!!). Delle foto in più e le prime parole, i primi passi che poi diventano camminate e corse su e giù per il corridoio. E lui, il mio tesorino, quante cose ha imparato in quest'anno: le sue manine, il suo mondo raccolto nelle dieci dita più importanti del mondo che hanno imparato ad indicare, afferrare, ruotare, aprire, schiacciare, far scorrere, toccare. Le sue manine che ci abbracciano e ci toccano e ci accarezzano e ci tirano schiaffi (eh già...). Le parole: caccca, papà, mamma, pappa, capca, ahiii, baibai (maccheroni inglisc), pupppa. I libri, dappertutto, sempre di più (aiutoo), per lui, per me, per noi. Eppoi che altro? Amici ritrovati, amici mai più incontrati, persone nuove di passaggio, persone vecchie che ritrovi per caso in un negozio o per la strada.
L'Italia che cambia ma poi in fondo non cambia mai. La crisi nel lavoro, la crisi dei soldi, le pensioni, gli esodati, i terremoti. Situazioni che purtroppo si ripetono sempre e sembrano non finire mai.
Il ciclo che ritorna, proprio ora, due giorni prima dello scadere dei 16mesi di "mini me". Che strano, sono di nuovo una "donna". Ritrovo una parte di me, torno a correre coi lupi.
Quante cose in un anno: parole dette, scritte, lette e sussurrate nell'intimità.
Emozioni provate, vissute e condivise. Un'immagine di quest'anno?
La prima che mi viene in mente è noi tre abbracciati. Sembra banale, ma in questo gesto di mio figlio, che sta in braccio a uno di noi due e allunga il braccino per incoraggiare l'altro ad includersi in questo cerchio per me c'è tutto. E noi gli diamo un bacio ognuno su una guancia.
Children see, children do.
E' proprio così: noi vogliamo che lui veda questo, che siamo una famiglia.
