mercoledì 7 novembre 2012

Letter to my son

Caro figlio mio,
mio adorato bambino, ti scrivo per chiederti di aiutarmi a capire come devo comportarmi con te. Mi spiego meglio: devo aiutarti a conquistarti la tua notte di sonno autonoma e senza interruzioni per poter essere più indipendente, per imparare ad autoconsolarti o devo ancora portarti in grembo e darti il seno ogni volta che lo chiedi perchè non è ancora il tuo momento? 
Stai facendo davvero molte cose, figlio mio: cammini, metti su i denti, ti avvicini (con sospetto) all'esperienza del mangiare, ogni giorno scopri una forma nuova, un colore, un sapore. Forse quella della notte di sonno non è ancora una cosa che sei in grado di fare.
Allora ti chiedo di aiutarmi a capirti perchè per quanto possa leggere tutti i libri del mondo siamo solo tu ed io che sappiamo come sta girando in questo momento. 
Guardiamoci neglio occhi, prendiamoci il tempo che ci vuole e cerchiamo di capire cosa sia meglio per te. 
Vorrei che tu fossi sicuro - sempre - che io e tuo padre ci saremo sempre e sempre cercheremo di fare ciò che è meglio per te e - a volte - sbaglieremo ugualmente.
Ma se tu ci dai una mano, potremo essere forse un po' più preparati e capire meglio chi sei. 
con amore,
tua mamma.