Il lavoro è ancora un'enorme incognita, sono messa in attesa come un call center globale che ancora non riesce a collocarmi e mi fa fare altalena tra le cose non dette e il farmi sentire un peso. Ma nel mentre provo a muovermi in questo pantano di sensazioni diverse, idee, preoccupazioni e chiedo informazioni e mi propongo e mi presento e cerco di far crescere la piantina della mia fiducia in me stessa. Perchè un lavoro che ti piace ti rende anche un po' felice. Felicità. Di una felicità che ha a che fare con il tuo ruolo nel mondo.
Ruolo di mamma-moglie-donna-essere vivente-lavoratrice-essere pensante... che altro?
E poi il mio corpo, che continua a produrre latte e sensazioni e idee e progetti. E ogni tanto si espande un po', ogni tanto meno. Poi chiede un po' di attenzioni, di cura. Che non è fare la manicure alla francese, ma accarezzarlo e volergli bene. Un pochino di più.
Sono andata in piscina dopo tanto tempo. Nemmeno mi ricordavo più cosa mettere in borsa....!!!Però ho fatto venti vasche, ho sentito il mio corpo scivolare fluido nell'acqua, amalgamarsi alle altre sensazioni. Ho sentito i muscoli tendersi e rilasciarsi e i depositi di grasso venire massaggiati dal movimento. Voglio provare ad andare a correre. Un tempo, prima di aspettare il mio piccolo miracolo, correvo un'ora e più a volte. Mi svegliavo presto, prestissimo e prima ancora di aver capito se ero sveglia mi ero già messa la "divisa" per correre. A volte un biscotto al volo, un goccio di caffè, ma nient'altro. Era come prendere a schiaffi il mondo pigro che avevo conosciuto prima, fare una doccia fredda e sentirsi davvero B E N E.
Felicità. Una felicità di serotonina, di movimento, di corpo che è attivo, alimentazione sana, armonia con il mondo e con la natura.
Happyness.