martedì 16 ottobre 2012

Get on the bike!

E' così, inutile girarci intorno. Io un periodo così carico di incertezza non me lo ricordo. Certo, ho vissuto momenti in cui mi sentivo "in sospensione" per una cosa o l'altra, periodi di attese che sembrano sfinire all'inverosimile o di delusioni cocenti ma un momento di "naufragio" così acceso non lo ricordo proprio.
Mi sento come un gommone in mezzo al mare e cerco di arrivare a terra usando per remare una matita.
Mi sento frustrata.
Mi sento delusa.
Mi sento triste.
Eppure, è un periodo bellissimo, mio figlio cresce (e cresce bene!), ci riempie di gioia ogni singolo giorno con i suoi vocalizzi, i suoi movimenti, la sua voglia di partecipare alla vita, quale che sia.
Ma questa pesantezza di incertezza mi fa venire il mal di testa, mi fa discutere con chi amo, mi fa sentire frustrata, mi fa sentire senza un'identità, mi fa sentire inutile, mi fa sentire un peso, mi fa sentire spaventata.
E non immagino come si senta chi un lavoro non ce l'ha proprio!
Se è vero, come ha detto Terzani, che ogni cosa accade per un motivo, vorrei sapere perchè ora questo.

Per farmi sentire più forte? Per apprezzare di più ciò che di bello ho?
Certo non posso aspettarmi che le persone a cui "devo render conto" mi considerino un caso "speciale" solo
perchè ho un bimbo piccolo che ha ancora tanto bisogno di me (quanto io di lui).
Ognuno è un individuo a se, con i suoi problemi e la sua individualità.
Hai voluto un figlio? Pedala!