martedì 11 settembre 2012

Empty nest

Si definisce sindrome del nido vuoto quel particolare stato psicologico che colpisce i genitori nel momento in cui i propri figli (in genere perché si sposano o vanno a vivere da soli) lasciano la loro abitazione.
La sindrome del nido vuoto può essere il punto di partenza dei più diversi disordini nevrotici e psicosomatici che spesso si esprimono nei sintomi cosiddetti fisiologici del climaterio. Così avviene la soppressione dei sentimenti di angoscia e di paura, trasformandoli in sintomi che a livello emotivo sono più facilmente accettabili e gestibili. Tutto ciò avviene tramite dei meccanismi di traslazione. (da Wikipedia)
Ora mi domando: è possibile che abbia già questa roba? Risposta: no ovviamente. Però stamattina, quando ho portato il mio trapulin al nido, l'ho adagiato a terra e mi sono allontanata lasciandolo con le educatrici e altri tre bimbi che piangevano, ho avuto proprio l'immagine del nido vuoto. Poi ho pensato: vabbè vado a casa, stendo i panni lavati, mi faccio un bel caffè, magari chiamo l'idraulico che ci venga a montare finalmente il lavandino, mi riposo un po'... eugh quante cose posso fare senza il trapulin. Ma ieri nonostante lui, ho pulito l'insalata e i fagiolini (si beh avevo pezzetti di fagiolino nel raggio di due metri), preparato gli stessi in pentola a pressione, lavato spinaci e cotti, preparato un apple crumble (una botta di vita anche nella vita e nei glutei) e mi sono bruciata un dito (beh toccare un dolce appena uscito dal forno a 200 gradi non è del tutto una genialata), ho ANCHE sbollentato, sbucciato e preparato le cipolline borettiane (che adoro ma che poi mi rimangono in bocca per 24/48 ore). E quindi? Tutta sta menata del "prenditi tempo per te", fai delle cose, ti riposi... bho. A me pare che senza di lui la casa è silenziosa, ordinata e vuota. Mi manca che cacchio devo dire d'altro? 
Sono patentica? Sono patetica. AMEN. Ieri abbiamo giocato per un sacco ad inseguirci a farci il solletico, a suonare il tamburo, beh io mi sono divertita come non mi diverto da tanto. 
E oggi lasciarlo lì per ben un'ora e mezza mi fa impressione. Mi ha anche attraversato il cervello l'idea terrificante di quei genitori che perdono il loro bimbo, morto improvvisamente. Terribile, lo so, ma ci pensi a queste cose quando hai un figlio ed è un pensiero devastante. Non riesco ad immaginare un dolore più grande e viscerale. 
Il mio è però SOLO al nido, a spartire il suo spazio di vita con altri bimbi che piangono tutti i giorni perchè non vogliono stare lì. Però dopo lo vado a riprendere e il senso di vuoto sparirà completamente, mi sentirò di nuovo piena della sua vitalità e allegria e rimpiangerò di aver sprecato questi momenti di pace stendendo i panni. C'est la vie, n'est pas?