mercoledì 4 gennaio 2017

Te lo devo dire

Te lo devo dire, cara mamma che sei e che ora faccio finta che è come se io-dal-futuro parlassi a te/me che non lo sei ancora: non è come te lo aspetti. Molto, molto peggio.
Essere mamma è totalizzante, ti assorbe ogni cellula, ogni molecola, ogni respiro. Essere mamma vuol dire fare tante cose, tante più cose di quelle che pensi di immaginare già ora. Essere mamma vuol dire fare le stesse cose di prima, come fai ora, più mille altre e la cosa buffa è che il numero di ore è lo stesso. Puoi rosicchiare qualcosa dalla notte ma conta poco. E non farti ingannare dai primi mesi, quando ti sembrerà di essere stanca perchè quel piccolo esserino chiede di essere nutrito ogni tot di ore, giorno e notte. Non credere che dopo andrà meglio e sarà più facile solo perchè non si sveglierà di notte, perchè non è così: si sveglia di notte, anche se non sempre. Di solito, quando il giorno dopo lavori alle 8 o quando sei particolarmente stanca. Si sveglia e tu - proprio come quando era appena nato - hai il sonno così leggero che sobbalzerai nel letto, andrai vicino a lui per accorgerti che praticamente dopo averti sbofonchiato che ha fatto un brutto sogno con tunnel, ragni e dio solo sa che altro, si è riaddormentato. A volte ti sveglierà solo perchè ha sete o perchè tu sei stata così stronza da voler dormire nel tuo letto anzichè nei dieci centimetri che ti lascia, se sei fortunata. Non credere che dopo andrà meglio, solo perchè non avrà più le coliche perchè non è così: ogni volta che ha qualche bollicina, qualche arrossamento, quando vedi che si gratta o fa la cacca troppo molle o troppo dura o troppo spesso o quasi mai saranno ansie che ti agiteranno e ti faranno pensare a mille ipotesi prima di capire che forse sta benissimo e sei tu ad aver bisogno di un po' di riposo.
Non è così come te l'aspetti, essere mamma: è un percorso in perenne salita, perchè non è che quando inizia a camminare non lo terrai più in braccio, perchè quando si sentirà stanco o quando dovrai dribblare le corsie dei giochi o evitare che vada su e giù per la scala mobile venti volte, lo prenderai in braccio e sentirai le giunture e i muscoli che ti insultano. Non è che se tu pensi di allattarlo per un anno o giù di lì andrà sicuramente così perchè magari il tempo vola e a cinque anni ti accorgi che la sera, quando gli stai leggendo la terza storia (perchè una non basta mai) lui infila la mano nella maglietta e si serve ancora. E tu tra il sorpreso e il divertito ti accorgerai che sei ancora una mamma che produce liquido edibile.
Non pensare che siccome tu sei poco competitiva lui non lo sarà mai e siccome tu non lo gridi quasi mai lui non farà i capricci, siccome non credi nelle punizioni corporali non ti capiterà mai che ti pruderanno le mani, perchè non è così. A volte vorresti scuoterlo e dargli uno schiaffo e urlargli quanto è ingrato e saccente e maleducato. Ma non lo farai, stai tranquilla, perchè comunque un conto è pensare le cose un conto è farlo.
Non immaginare lunghe passeggiate nel bosco con marito e figlio perchè il più delle volte finirà che tu e il moccioso andate al parco con palla, gessetti, giochi, merenda, pattini, bici e altre mille cose che non userà e tuo marito resterà a casa millantando che deve mettere in ordine qualcosa in casa. Non immaginare che tuo figlio diventerà subito bilingue perchè ad un certo punto ti renderai conto che per stanchezza, per esasperazione, per frustrazione, gli stai parlando sempre italiano e già così a volte è difficile capirlo e capirsi.
I figli non sono un libro aperto come si crede, hanno vita propria, proprio quella vita che tu gli hai dato e che sia per egoismo, per natura o per speranza è successo e lui se l'è presa, la vita ora è sua, gli appartiene e non te la molla. Lui non è tuo e a volte, è bene che tu lo sappia, non sarà facile fare i conti col fatto che lui non ha bisogno di te, starà bene anche senza di te, a volte anche meglio, perchè tu tendi spesso a stargli troppo addosso con sto fatto di lavare le mani, i denti, il culo.
I figli sono così: imprevedibili, stancanti, roboanti e a volte deludenti. Però giuro che imparerai molte cose da quel bambino che ora è nella tua pancia a premere sul nervo sciatico. Imparerai molto su di te, su di lui, sul mondo, sulla tua vita di coppia. Sarà un viaggio soprendente e incredibilmente faticoso, per cui goditela fin che puoi, perchè non è come pensi, nononstante tutti i libri che leggi, nonostante tutte le buone intenzioni. Però stai tranquilla, in qualche modo te la caverai.
Fare la mamma è un mestiere pieno di mistero, di meraviglia e di felicità.
E ti garantisco che sarai felice di essere diventata mamma, il più delle volte...