sabato 13 giugno 2015

A little mistake

Maria Montessori. Chi è? Brevemente, da "wikipedia": Maria Montessori (Chiaravalle, 31 agosto 1870Noordwijk, 6 maggio 1952) è stata una pedagogista, filosofa, medico, scienziata, educatrice e volontaria italiana, nota per il metodo che prende il suo nome, usato in migliaia di scuole materne, elementari, medie e superiori in tutto il mondo, ed è stata la prima donna a laurearsi in medicina in Italia. Una donna straordinaria, insomma. Una pioniera nel considerare il bambino un "essere completo". Al di là delle critiche, al di là degli usi sbagliati dei suoi metodi, mi piace che sia nata il mio stesso giorno, mi piacciono le "cose" che dice, mi piace pensare ad una specie di decalogo generale, che potrei riassumere così: 
  1. Non sostituirti al bambino in ogni minima incombenza, ma rispondi al grido silenzioso del bambino: AIUTAMI A FARE DA SOLO!
  2. Tenere un tono di voce basso e calmo.
  3. Coinvolgi il bambino nelle attività quotidiane (rifare il letto,apparecchiare il tavolo,riporre gli oggetti al loro posto,cucinare insieme); lo aiuterà a responsabilizzarsi e a prendere un suo ruolo all’interno del nucleo famigliare considerando i bisogni di tutti;
  4. Non ostacolarlo quando prende un’iniziativa e lascialo libero di provare, sperimentare,offrigli l’opportunità di sbagliare e di autocorreggersi, di affinare così la propria capacità valutativa
  5. Rendilo intimamente consapevole delle sue doti compiacendoti delle sue conquiste
  6. Fai fiorire la consapevolezza che può fare da solo, alimentando la sua curiosità e il coraggio di tentare
  7. Fagli comprendere che l’errore è una meravigliosa opportunità
  8. Permettigli di attuare la libera scelta, sarà un bambino libero da condizionamenti e un adulto responsabile
  9. Tenere le nostre aspettative e aspirazioni lontane dal bambino, che deve sentirsi libero di esprimere sè stesso nell’assoluta convinzione di essere sempre e comunque amato
  10. Bandire premi e castighi poichè non portano alla comprensione di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, ma creano un burattino non in grado di valutare da sè e che compie azioni con il solo scopo di essere premiato senza trarne nessun godimento.
Ma far rispettare le regole: poche e chiare, ma non trasgredibili: non fare un uso scorretto del materiale, non far del male a sè e agli atri. Per sfatare il mito negativo che il montessori significa: fate come vi pare. Libertà non significa Anarchia!


Alla luce di tutto questo, quello che è successo giovedì col mio pupo, è un MIO fallimento. Un piccolo, non grave, ma indiscutibilmente fallimento. Ho fallito nell'ascoltare quello che mi stava chiedendo, ho fallito nel  trasmettergli quello che gli stavo chiedendo, ho lasciato che la rabbia e la stanchezza si impossessassero di me, ho alzato la voce dicendogli "adesso basta!!!!", ho giustificato la mia sberla sulla gamba (un gesto piccolo che ha fatto male più a me che a lui) fosse giustificata dai suoi pizzicotti. Tutte le volte che ho provato a capirlo meglio, a sintonizzarmi meglio con lui, le cose sono andate meglio. Tutte le volte che mi sono fatta sopraffare dall'ira e dalla stanchezza, le cose non sono andate bene per niente. Per ore mi è rimasta appicciata addosso una sensazione di stupidità, di solitudine, di tristezza. Io che vorrei sempre che lui fosse felice, gentile con se e con gli altri, curioso, aperto verso il mondo, curioso, l'ho trattato in modo ingiusto. Ma ogni errore serve per imparare e riflettere, è un'opportunità per crescere. Noi, insieme a lui.