Ricordo con un certo orrore la canzoncina "vorrei cantare insieme a te in magica armonia... ecc" per la pubblicità della Coca cola che ci ha assillato negli anni '80. Quella canzone, con le candeline e le facce sorridenti mi faceva inorridire e imbalsamare ogni minimo spirito natalizio, ma - a pensarci bene - anche le passatoie rosse fuori dai negozi, le luminarie, gli alberi di Natale mi facevo l'effetto delle unghie sulla lavagna. Perchè?
Tra il kitch e il profano, tra il sacro e il mistico, ogni cosa mi ricordava il Natale, mi faceva ribrezzo e mi creava fastidio. Torniamo al discorso dello spirito natalizio che si viveva in casa, ma non può essere solo questo. Un eccesso di snobismo, uno spirito anti convenzionale spinto troppo in là, chi lo sa. Oggi, però, qualcosa è cambiato.
Vuoi vivere con un uomo del Sud che - tra presepi e celebrazioni - mi ha "obbligato" a rivedere alcune posizioni, vuoi per un figlio piccolo che si entusiasma quando accendiamo insieme l'albero di Natale (addobbato già da inizio novembre!) e urla "NATALE GRANDE" quando andiamo al centro commerciale e vede il grande albero al centro della piazza... qualcosa è cambiato.
Non mi infastidisce più l'atmosfera natalizia, anzi, oserei dire che ci ho fatto pace, sento acquisita una certa dolcezza e predisposizione d'animo, sento che non entra in conflitto con i miei valori, con le mie credenze, sono incline anzi ad incoraggiare il consolidarsi di tradizioni familiari e di volerle far entrare a tutti gli effetti nel patrimonio di casa mia.Alla fin fine, i beni più preziosi della nostra vita sono l'amore, il tempo, i ricordi. Queste cose passano anche attraverso momenti "speciali" che diventano tali in forza di ciò che noi ci mettiamo di nostro in termini di sentimenti, di emozioni, di pensieri.
Ecco. Continuo a non amare la canzone famigerata della Coca cola ma tutto il resto, che pure cerco di spogliare di eccessivo consumismo, mi piace. Vorrei persino nevicasse, ho detto tutto.
Buon Natale allora... :-)