martedì 23 settembre 2014

kid's ill

Ore 5:45: colpo di tosse, altro colpo di tosse. Catarro, sputo. No, rigurgito. Apro gli occhi (si fa per dire), mi alzo sui gomiti. Il pupo sta vomitando catarro sul cucino e sul letto. "Bravo amore, così, butta fuori tutto il catarro brutto" "no, non voglio fare ancora così". Oddio... Andiamo a lavarci che la mamma è piena di... questa cosa. Bidet. Pipì al volo, sciacquatina veloce. Torniamo a letto. Alzo le lenzuola sporche, tutto sommato pensavo peggio, le arroto da un lato tanto il marito non c'è. Ci sistemiamo sull'altro. "Lupo e cane mamma. Leggi libro". Ohdioooo. Ok, leggiamo. Lupo e cane, bellissima ed edificante storia, inno alla libertà ma alle seidelmattino una gran rottura di scatole.
Sveglia: 7:45. Che faccio? Lo porto a scuola? Lo tengo a casa? Guarda un po' di tv, chiede del succo di mela. Boh, mi pare stia meglio. Febbre non ne ha. Oddio, devo andare a lavorare, io sono da sola il martedì mattina e la collega che potrebbe venire è in ferie e mio marito non c'è, che sfortuna!!
Va beh, vestiamoci. "Io no scuola mamma, vai tu" "Magari amore mio, potessi andarci io, giuro".
Arrivo a scuola spiego velocemente la situazione, Con mio figlio solo un'altra bambina. Schizzo al lavoro che lui che fa musetto e piagnucola un po'. Emadonna ma quando accetteranno di andare a scuola porca zozza?!!? E ha un bel darmi i rimedi l'omeopata, ficcarmi aghi permanenti nell'orecchio: emotività, milza, stress. Certo certo ma alla fine sono piena di cortisolo fino sopra i capelli.
Sindrome da "non va bene tutto subito come voglio io".
Stanchissima, vado al lavoro, faccio subito un caffè e mi sparo un mezza moka. Faccio due cosette e dopo un'ora e mezza mi chiama maestra Roberta. "Uh, si?" "Ha già capito vero?" "Ok, arrivo". 
Il cucciolo aveva svomitazzato un paio di volte e piagnucolava. Alla fine aveva ragione lui, non doveva andare a scuola oggi. Che madre degenere, l'ho portato a scuola quando sapevo che era stanco, raffreddato, congestionato.
Bambini malati, bambini che tornato a scuola, bambini che divorano germi per contatto con altri bambini, con un mondo che non è asettico ma proprio così si costruiscono i mattoncini della salute, facendo i famosi anticorpi.
Ma, in tutto ciò, ha vinto il latte di mamma, unica cosa che è rimasta nel circuito dell'influenza.