venerdì 4 luglio 2014

one year ago

Un anno fa, a quest'ora.
Un anno fa, a quest'ora, nei fumi della stanchezza, del dolore, dell'assenza di te, della presenza dell'assenza, stavo seduta sulle poltrone in pelle di fronte tua moglie, sposata con te da cinquant'anni. Che di lacrime, ne ha versate non tante a dire il vero. Anzi, ad essere onesti, mi pare rinata.
Un anno è passato ed il primo pensiero che mi viene è che forse mi sei mancato di più in vita che ora, che non ci sei più.
Un pensiero triste, a pensarlo. Ma è così e non posso farci niente. Non voglio farci niente.
Una cosa però la dico: ti ho voluto bene. E te ne voglio ancora.
Mi domando, però, ovunque tu sia, se osservi quaggiù noi comuni mortali che facciamo i conti con questa vita.
E mi chiedo se qualche volta, nell'indulgenza che ci regala la fine delle cose, riesci a sentirti orgoglioso di me, dei miei fratelli, dei tuoi nipoti, che so io.
Perchè in vita, non lo eri (quasi) mai. Che pensieri amari a pensarli. Chissà se sei stato felice, un po'.

Con amore.
Comunque.