Lo so, sicuramente è banale ma lo dico lo stesso: i bambini piccoli (fino a quando sono bambini? E fino a quando piccoli? bho) hanno una percezione del pericolo che è "filtrata" da noi genitori. Cioè, loro fanno delle cose, sperimentano delle azioni e noi, che li osserviamo, dobbiamo dare loro l'idea che una cosa è pericolosa o meno. Che poi ci riusciamo è un altro paio di maniche! Ma - in effetti - mi sono resa conto che il mio pupo fa delle cose tranquillo perchè noi genitori glielo facciamo fare e allora per lui non sono pericolose. Però se pure quando cammina sopra il tavolo sembra che veda dove c'è il bordo ed allora si guarda bene dallo sporgervisi e quando si avvicina al forno acceso capisce che è caldo, è vero anche che se apre il rubinetto del bidet e gira la manopola su CALDO si brucia perchè non collega l'orientamento del rubinetto col pericolo. Così come stamattina era sopra la sedia in cucina che giocava (come ha fatto altre volte) ed è caduto. Noi, colpevoli di un momento di distrazione, lui di non aver registrato in quella situazione che c'era il bordo della sedia. Risultato: spavento (suo e nostro), pianti (suoi), batticuore (suo e nostro) e una gran paura generale. Suppongo che sia pressochè impossibile evitare qualsivoglia tipo di incidente domestico ma forse dobbiamo ricordarci sempre che noi genitori (o adulti che ci occupiamo di loro) siamo la loro misura di ansia, di paura, di benessere, di pericolo e via dicendo. Noi siamo il loro filtro del mondo, il modo in cui loro imparano a diffidare di certe cose e a fidarsi di altre. Quindi consoliamoli se succede un imprevisto, li coccoliamo e spieghiamo loro che sono cose che succedono, ma moltiplichiamo per mille gli occhi, dimezziamo le ansie e amplifichiamo la sensibilità nel pensare a loro come prolungamenti di noi.
