ti scrivo perchè ci sono delle cose che sento il bisogno di dirti. Ancora non ti ho detto che so quanto mi ami e quando mi hai desiderato. So che tu è papà avete aspettato tanto perchè finalmente io diventassi pesciolino che nuota nella tua pancia (non mi chiamavi così? D'altra parte, la pancia è un piccolo mare protetto).So quanto vi siete impegnati per avermi (e quanto vi è piaciuto... guarda che si sente tutto dalla pancia cosa credi??).
So anche che mi carezzavi sempre, attraverso la pelle del pancione, mi sognavi la notte, parlavi di me ed ogni tanto, quando ti lamentavi di qualcosa, io ti davo un calcetto da qualche parte: un rene, il nervo sciatico... dipende.So anche che hai fatto un breve corso di yoga per prepararti alla mia nascita e che l'insegnante di yoga era un po' troppo "shanti spiritual ye ye" per i tuoi gusti... (sentivo quello che pensavi ogni tanto "ma che minkia sta dicendo questa? Terzo occhio???).
So che mi hai cosparso il guscio per tutti i nove mesi di olio di mandorle per rendere la pelle elastica (e me l'hanno pure versato in testa quando sono nato.. eh che modi sono??). Cara mamma, so che mi hai letto libri per tutti i mesi che sono cresciuto dentro di te (ho apprezzato particolarmente Hugo e mi è piaciuto meno Jo Nesbo... un po' violento per un piccolino come me) e mi è piaciuto sentire la tua voce. So che andavi ai corsi preparto e poi a fare le passeggiate in giro e mi hai portato al mare e in montagna.
So che ami tanto il papà altrimenti non avresti mai e poi mai avuto un figlio con lui, d'altra parte ma non ci saresti andata nemmeno a vivere per un giorno, sopratutto dopo quell'altra storia che - lasciamo perdere - (so tutto... inutile che fai quella faccia).
So, cara mamma, quando avresti tanto voluto partorirmi in acqua, per poter rendere tutto molto più naturale e meno doloroso per entrambi ma poi, che vuoi, non sono riuscito a trattenere le acque et voilà. So anche che, quando sono nato, hai tribulato un po' tutta la notte mentre papà dormiva nel lettino accanto a te (strunz) e quando sono nato sei scoppiata a piangere e quando ho visto i tuoi occhi lucidi e il tuo viso stravolto mi sono commosso anche io e ho pianto come un poppante.
So quando hai avuto male quando mi allattavi i primi mesi e a volte piangevi anche per il dolore ma hai sempre tenuto duro ed io ti sono così grato che mi hai regalato una valanga di anticorpi, di sensazioni piacevoli, mi hai messo in continuo contatto con te, mi hai guardato, accarezzato, tenuto in grembo mentre mi donavi cibo, amore e speranza. So che anche dopo che sono nato mi hai letto dei libri (ma quanti cacchio di libri leggi mamma?!) e so che mi hai amato ogni giorno di più e ogni giorno che io sono cresciuto, tu sei diventata sempre più sicura di te, più bella (secondo me), a volte un po' isterica e papà sempre più stanco e con sempre più capelli bianchi (che vuole poi lui che non mi ha nè messo al mondo nè allattato bah).
Cara mamma, so quanto ti stanca tirarmi su la mattina quando non ch'ho proprio voglia di andare al nido con quei sballati e scapestrati dei miei compagni (uno mi ha pure morso ti ricordi? Ma prima o poi lo becco e allora vedi!!) e nemmeno uno che legge libri, roba da matti. So quanto ti stressa quando faccio le mie scene di pianto e non riesci a capire cos'ho (ma che cacchio è così semplice scusa se te lo dico: in braccio a mangiare oppure in braccio a giocare non è che ci siano tante varianti eh! Pure papà a fare grandi ragionamenti sul perchè faccio le cose... chi vi capisce a voi due!).
Cara mamma, so quanto sei in crisi ora che stai cercando di capire se devi smettere di allattarmi o no ma su questo, scusami tanto, io non ti posso proprio aiutare. Vuoi mettere? Ho questa cosa così bella, morbidosa, rotonda, profumata, da cui tra l'altro esce una roba dolce dolce e ogni tanto ci gioco pure, me la spruzzo in faccia o ci appoggio la mano e poi in mezzo ci sta la cosa più grande che c'è... il mio cuscino preferito: il tuo cuore! E' vero ogni tanto mi scappa pure un morsetto mamma, ma cavolo pure tu vorresti mangiarmi le cosce, tanto sono morbide... dovresti capirmi no?
Non posso essere io a dirti cosa fare, mamma e so papà che non ti è di (quasi) nessun aiuto, ma posso dirti che qualunque cosa farai, sarà quella giusta ed io - non con facilità, scordatelo non è nel mio carattere... sono figlio tuo - lo accetterò. Io ti vorrò sempre bene, mamma perchè mi hai scelto, cresciuto, amato e protetto e qualunque cosa farai so che sarà per il mio bene anche se... ogni tanto un po' di cibo spazzatura e non essere fissati così tanto sull'essere protettivi, democratici, moderni, moderati ed ecologisti non guasterebbe eh!
Comunque, sia quel che sia, farò del mio meglio per andare avanti con i miei impegni: la cacca (possibilmente nel pannolino pulito o - meglio ancora - a terra), mangiare solo quello che mi va e secondo nessuno schema prevedibile, nè secondo orari programmabili, piangere quando state per uscire o state iniziando a sentirvi in colpa per qualcosa, sbattere i piedi e darvi schiaffi in faccia e poi ridere come se fosse successo per sbaglio, prendere a botte i coperchi e le pentole quando so che il papà è stanco o ha mal di testa (che palle, quasi sempre!), sporcarmi quando sono pulito e spruzzare acqua in giro nel bagno.... insomma, le solite cose.
Sai mamma, io sono più semplice di quello che pensi, non essere così esigente con te stessa... andrà tutto bene, sei brava e so quanto ci ami, a me e papà e sinceramente non c'è nient'altro che conta.
E comunque mamma... anche io ti amo tanto.
Tuo figlio samentill'.
(To be continued)