
Esistono delle "regole" per essere "buoni genitori"?
Provo a pensarci e a dire come la penso:
1. Avere un ottimo rapporto con il partner: è la prima cosa... prima di essere genitori si è amanti e innamorati ed una coppia ed anche dopo, è importante continuare e "ricordarsi" di esserlo; più i genitori vanno d'accordo, più momenti di intimità trovano, più sono capaci di essere coppia, più il figlio sarà un figlio felice.
2. Pazienza, pazienza, pazienza. Ci vuole un'immensa dote di pazienza, di gestione dello stress, la capacità di modulare il proprio nervosismo, la frustrazione, il proprio "senso di fallimento", se no, si si oscillerà tra l'aspettativa esagerata di perfezione e l'idea che nostro figlio sia nostro "nemico" e faccia delle cose "apposta" per infastidirci o procurarci sofferenza.
3. Spingere mio figlio verso l'autonomia, che è un nodo critico per me e già lo vedo nel senso di "possessione" che ho scoperto - mio malgrado - di avere e poi nella difficoltà a rinunciare - per esempio - all'allattamento come se si traducesse in un impoverimento del mio rapporto con mio figlio, anzichè pensare agli aspetti migliorativi e accrescitivi.
4. Uno stile di vita sano, a partire dall'alimentazione, fino allo sport, la vita all'aria aperta, orari regolari di sonno e veglia, abitudini di pulizia sufficienti ma non ossessive. Dare l'esempio, ai nostri figli, di come prendersi cura di sè per insegnare loro a fare lo stesso. Se mio figlio mi vede lavarmi i denti dopo ogni pasto, sarà più facile spiegargli che "va fatto", per esempio.
5. Offrire stimoli di apprendimento, scoperta, educazione senza aspettarsi che nostro figlio arrivi per forza a certi livelli "prestazionali" o faccia delle cose perchè delle tabelle lo dicono. Ogni bimbo è diverso e impara a fare le cose in momenti diversi della propria vita, è comunque sempre affascinante potervi assistere.
6. Cercare di essere "alla sua altezza"... imparare a gattonare se lui gattona, a stare seduti se lui ha gli occhi alla nostra altezza, a fare la lotta a terra se vuole farlo. E anche in senso figurato: essere abbastanza forti, autorevoli e presenti ma senza nascondere le mie piccole imperfezioni, i miei difetti. Prima comprende che sono "un essere umano", prima eviterà di soffrire per il senso di realtà.
7. Giocare, ridere, coccolarsi, sporcarsi, mangiare con le mani, fare tante cose insieme....
(to be continued)