martedì 3 marzo 2015

The week

Questa settimana (passata)...
  1. Non sono stata molto bene: mal di testa, brividi, nausea. Non sono molto soggetta a mal di testa e la cosa mi disturba quindi non poco. Che cosa ho fatto esattamente per contrastare la cosa? Niente. Cioè, ho preso una sera (in un momento di debolezza) una compressa di Spasmex (su insistenze del marito) ma poi ho preferito astenermi del tutto da interventi farmacologici o intrusivi. Sono passati sette giorni e oggi mi sento ancora un tantino scombussolata ma la cosa strana è che alterno momenti in cui mi sento perfettamente bene ad altri che mi sento fiacca, debole, spossata e con questo mal di testa che va e che viene. La morale: quando non stai bene e poi ti passa ti rendi conto quanto sia fondamentale stare bene. Banale, ma è così. 
  2. Ho "subito" una telefonata fiume da un ex paziente a cui avevo (incautamente?) dato il numero di telefono e la sua ondata emotiva e dolorosa mi ha sopraffatto. Avrei voluto lanciare il telefono nel gabinetto e tirare l'acqua o chiudere la conversazione perchè mi sentivo "aggredita" ma non l'ho fatto e ho ascoltato passivamente per più di un'ora questa inarrestabile sequela di improperi contro la sua famiglia, il destino, se stesso. Impotenza. Morale: commettiamo un errore quando non facciamo rispettare i confini di noi stessi lasciando che una situazione negativa prenda possesso di noi. Un errore verso di noi e verso gli altri. 
  3. Il mio cucciolo ha vomitato (lui dice "sputato") ma poi, la sera alle 21:30 ha divorato un piatto di pasta, si è fatto una notte sparata di sonno e il giorno dopo era bello come il sole. Perchè anche noi grandi non siamo così bravi a recuperare? Morale: crescendo si diventa più saggi forse ma si peggiora in tante altre cose...
  4. Piccolo dilemma sul luogo di lavoro: una collega che pare sia in competizione con la responsabile e quindi (inconsapevolmente?) mette in atto comportamenti atti a minarne l'autorità. Un bel problema per un posto di lavoro in cui è importante la coerenza interna, l'autorità e la compatezza. Ne abbiamo discusso (senza di lei) e nel farlo riconoscono alcuni elmenti perversi di attacco, lievi ma insidiosi, tanto più erano mascherati da interessamento. Morale: non si può essere amici veramente tra colleghi ma è dannoso essere nemici. 
  5. Comprata la cucina (due ore e mezza all'Ikea con un mal di testa persistente = un incubo), ora scegliamo i pavimenti. Ci stavamo convicendo col pvc ma pare faccia male, per il rilascio di microparticelli di ftalati. Non possiamo ignorare che abbiamo la responsabilità di un piccolo cucciolo d'uomo. Faremo il possibile per il suo (e nostro benessere). E' interessante come cambia la prospettiva quando si passa da coppia a famiglia e si acquisisce un metro di giudizio completamente diverso, carico di responsabilità ma anche di soddisfazione. La morale: è questa.
  6. Domenica di sole, parco, bici, gessetti, chiacchiere. Il cucciolo cade dalla bici e mi ricordo di una cosa che ho letto. Invece di dirgli: "dai su che non ti sei fatto niente" gli dico "lo so che ti sei spaventato. Fa paura quando perdi il controllo della bici, vero?" "Si mamma..." lacrimoni. "Però adesso se te la senti puoi provare a risalire. Vuoi provare o hai ancora paura?" "Ho paura ma provo. In salità però". Ripartito. Sono molto contenta di me.
  7. A cena col marito. Finalmente, dovevamo andarci da inizio febbraio! Un bel posto, che a noi piace tanto tanto: musica soffusa, ambiente elegante, rosa sul tavolo, servizio cortese, cucina superba. Proposte per gioco le "36 domande per farlo innamorare". Ma non hanno funzionato. Perchè? Siamo già innamorati. E abbiamo avuto conferma che ci conosciamo già bene. Ma è bello ritrovarsi di nuovo. Gliel'ho detto anche al cucciolo d'uomo: "Ogni tanto la mamma e il papà hanno bisogno di stare da soli" e lui "e io dove vado?". Tenero.