domenica 1 giugno 2014

Emotions

A volte penso che il rischio sia che - assorbiti dalla quotidianità, ci possano sfuggire quelle piccole cose "speciali" che a volte alcuni giorni ci regalano. Per esempio: accorgersi che da qualche giorno tuo figlio di due anni e 5 mesi inizi a mettere tutto in file ordinate. Me ne sono accorta la prima volta quando, mentre facevo i biscotti in cucina e lui giocava per conto suo in camera (e lo sentivo borbottare e parlare tra se e se), mi ha chiamato: "mamma! Guarda!" sono andata a  vedere, tenendolo per la sua piccola mano calda e ho visto. Aveva disposto in una fila ordinata tutte le macchinine con cui giocavo già io da bambina collocandovi dentro anche gli "autisti", personaggi antropomorfi ma piuttosto semplici. Ha guardato contento ed ha applaudito ed io con lui. La sera, ha messo in cerchio gli aeroplanini poi si è accorto che gliene era rimasto uno in mano: "e queto?", ho fatto spazio tra due aerei e lui ha potuto metterlo lì. Poi ha preso Teddy e l'ha messo a sedere in mezzo, dandogli quindi una pacca sul capo. Felicità. Questa è pura felicità. So che questo ha anche una spiegazione "evolutiva", fa parte del modo in cui i bambini in genere verso i 3 anni iniziano a mettere in ordine i propri pensieri e il mondo interno però per ora mi godo l'aspetto creativo e di gratificazione. 
La frutta nella foto è la sua opera "d'arte" del mattino successivo. Ad ogni frutto pronunciavamo il nome in inglese e italiano, poi li abbiamo contati, sempre in inglese ed italiano. 
Non sono di quelle mamme che pensa che suo figlio sia il più intelligente e bello del mondo, ma è il più interessante per ME che sono sua madre e che sono così orgogliosa di poter condividere con lui tutte le sue conquiste, felice di potergli essere accanto quando si sveglia, quando si addormenta, quando mi chiama o quando è al parco che gioca per conto proprio. Questa... è felicità.
E... a proposito di parco, ieri ero al parco con mio figlio e mio marito, ho allatto un po' il cucciolo, che poi si è staccato ed è corso a giocare con la giostrina. Una mamma si è avvicinata timidamente e mi ha domandato quanti anni avesse mio figlio. Quando le ho detto che avrà due anni e mezzo a giugno ha tirato un sospiro di sollievo dicendomi: "mi consola, mio figlio ha 16 mesi e mi sento sempre criticare perchè lo allatto ancora...".
Che mondo strano, questo, dove un gesto così naturale viene fatto oggetto di tante critiche ed osservazioni. E poi non si notano tutti gli adolescenti che fumano, le persone che parcheggiano dove non dovrebbero, tanti piccoli e grandi gesti di egoismo. Mah.